Presunte tangenti Anas, il pm chiede 21 condanne

Condanne da 2 mesi a 4 anni e tre mesi e nessuna assoluzione: queste le richieste del pm Maurizio Romanelli a conclusione della requisitoria nel processo per le presunte tangenti circolate per l’assegnazione di lavori da parte dell’Anas in varie zone della Lombardia. Nella causa gli imputati sono 18, tra imprenditori, funzionari pubblici e intermediari, accusati a vario titolo di corruzione, truffa e turbativa d'asta per le presunte tangenti pagate per ottenere appalti sui lavori Anas. Coinvolte anche tre società: la Italstrade, la Crisafulli Strade e l'impresa Cavalleri. La pena più pesante (4 anni e 3 mesi) è stata quantificata per Gregorio Cavalleri, quella più leggera (solo due mesi) per Armando Furloni. Tra gli imputati, rinviati a giudizio lo scorso 28 giugno dal giudice per le udienze preliminari Nicola Clivio, figura anche l’ex capo dipartimento Anas di Milano, Nerio Chioini. Nei suo confronti Romanelli ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere. Secondo l’accusa, i fatti contenuti nel capo d’imputazione sarebbero largamente dimostrati dalle prove acquisite agli atti, mentre nel processo si sono costituiti parte civile l’Anas, il comune di Pontoglio e Legambiente.