La pretattica: «Non dico nulla lui è furbo...»

Lippi, cambierà l'Italia di Podgorica?
«Di schieramento non parlo, vedrete tutto all'ora della partita, non voglio offrire alcun vantaggio al Trap che è già bravo e furbo di suo».
Ci sono giovani come Rossi che premono.
«Stiamo realizzando un'operazione complicata: far maturare, senza perdere di vista i risultati, un gruppo di giovani in gamba e dotati, nell'attesa di recuperare gli infortunati che sono il nucleo essenziale».
Battendo l'Irlanda del Trap è qualificazione matematica?
«Si può salire a più 5 dagli irlandesi e rimarrebbero 12 punti a disposizione. Ma non sarebbe fatta. Come dice il Trap: non dire gatto se non ce l'hai nel sacco».
Che tipo di avversario si aspetta?
«Una squadra tosta, tignosa, determinata. Lo specchio del temperamento del suo allenatore, persona che stimo e che ha fatto la storia del calcio italiano. L'Irlanda ha giocato uno splendido girone ed è a soli meno 2 punti da noi».
Come sarà il vostro incontro?
«Niente di speciale, immagino io. Ci saluteremo come succede tutte le volte che ci incrociamo».
Ci sono timori per un'accoglienza ostile della sua Italia: cosa si aspetta dal pubblico barese?
«In giro per l'Italia ho sempre ricevuto attestazioni di simpatia nei confronti di questa squadra che fin qui non ha mai deluso e anzi ripagato puntualmente l'affetto dei suoi tifosi. Io penso positivo e penso che anche a Bari troveremo uno stadio pieno, pimpante e italiano».
Eppure ci sono previsioni diverse...
«Se dovesse succedere qualcos'altro, facciano pure. Sono liberi di farlo, sono affari loro».
È sufficiente l'Italia di Podgorica?
«Siamo tornati dal Montenegro con un senso di compiacimento per il successo. Avremo davanti un rivale diverso per caratteristiche ma l'Italia del secondo tempo di sabato scorso è una squadra affidabile».
FOrd