Prete denuncia pusher: picchiato dai complici

Il suo impegno contro la droga, soprattutto quello di tenere lontani gli spacciatori dalla zona dell’oratorio di cui è responsabile, dà fastidio ai pusher. Che decidono di punire il sacerdote. Così, dopo che uno di loro finisce in manette, scatta la vendetta: il prete viene affrontato, minacciato, aggredito e addirittura picchiato, proprio mentre sta uscendo dal luogo frequentato dai suoi ragazzi.
Un’intimidazione che però ottiene il risultato opposto a quello sperato. Sul bollettino parrocchiale la vittima racconta l’episodio, invitando tutta la cittadinanza e le istituzioni del paese a unirsi, per contrastare il fenomeno degli stupefacenti, che ha gli occhi puntati soprattutto nei confronti degli adolescenti.
Succede a Busto Garolfo, piccolo paese alle porte di Legnano. Da tempo don Marco Basilico raccoglie testimonianze di ragazzi che fanno uso di sostanze stupefacenti, venendo a conoscenza anche dei luoghi di spaccio. I soliti: il parco comunale, aree nelle vicinanze della scuola, ma anche altre zone nei pressi dell’oratorio maschile. Un fenomeno, secondo le stime dello stesso sacerdote, che interesserebbe non meno di duecento minori del paese, alle prese non soltanto con spinelli, ma anche con droghe più pesanti e con pastiglie.
L’impegno del coadiutore dell’oratorio sul fronte della lotta alla droga, nei giorni scorsi ha iniziato a dare i suoi primi risultati. Infatti, dopo alcuni appostamenti i carabinieri sono riusciti a individuare uno dei tanti pusher che operava nelle zone più a rischio, e dopo averlo bloccato lo hanno portato in caserma.
Ed è stato proprio l’indomani che è scattata la reazione dei complici, di quelli che hanno visto il sacerdote vestire i panni della spia dei militari. Uno di loro ha atteso di trovare il prete da solo, poi gli ha scagliato addosso un bicchiere di birra, e dopo le minacce e gli spintoni lo ha preso anche a testate. Un raid punitivo in piena regola.
«In tanti vedono e si lamentano, ma non fanno nulla per paura delle ritorsioni. Eppure o si fanno rispettare le regole altrimenti è tutto lecito – ha ribadito don Marco sul bollettino parrocchiale -. Per fortuna la gente che ha letto mi ha chiamato ed è già un buon successo, speriamo che tutto non si fermi a questo».
L’aggressione al sacerdote è stata immediatamente stigmatizzata dall’amministrazione comunale, che ha promesso un impegno straordinario per far fronte all’emergenza droga in paese; per far luce sull’accaduto invece stanno indagando i carabinieri.