Il prete no global stavolta «battezza» lo sportello per trans

Da gennaio Genova ospiterà nel «Ghetto», nel cuore del suo centro storico, uno sportello di assistenza per i trans, gestito dalla neonata associazione «Princesa - per i diritti delle persone transgender». E a chi si sono rivolti - riporta il Secolo XIX - i trans genovesi per ottenere un appoggio per aprire lo sportello nel centro della città amministrata dal sindaco Pd Marta Vincenzi? A don Andrea Gallo, il sacerdote fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova assurto recentemente agli onori delle cronache per le sue partecipazioni ai cortei del movimento «No-Dal Molin», per l’appoggio dichiarato al «V2-Day» di Beppe Grillo e al «gay pride» di Genova del 2009. «Basta stereotipi maschile femminile - ha dichiarato don Gallo - rispettiamo anche la prostituzione che, se è una scelta e non è gestita dal racket, non è un reato».