Preti, il 32 per cento si sente «di centro»

Città del Vaticano. Sono passati più di dieci anni dalla fine della Dc ma il cuore di molti preti e futuri preti batte ancora per il centro, senza preferenze per il centrosinistra o il centrodestra: il 32 per cento definisce «di centro» il proprio orientamento politico, il 27 «di centrosinistra», il 10 «di centrodestra», il 2 di sinistra, il 2 di destra. Il 14 per cento non si interessa di politica, il 10 per cento risponde «non saprei» e il 3 non indica niente. L’orientamento politico è una delle voci su cui sono stati interpellati un campione di 650 preti diocesani e 1.046 seminaristi teologi, per una «Indagine su sacerdoti e i seminaristi in Italia» commissionata dalla Cei. Sui Pacs, l’80 per cento ritiene «giusto che lo Stato consideri solo una donna e un uomo sposati come una famiglia» mentre il 13 ritiene che «un uomo e una donna che vivono insieme, anche se non sposati» sono una famiglia».