La previsione di Merrill Lynch: niente cedola per i big italiani

Dividendo zero per tutte le principali banche italiane nel 2009 con l’eccezione di Mediobanca e Ubi. A prevederlo, in uno studio sulle banche della Penisola, è stata Merrill Lynch secondo cui la «carestia» delle cedole proseguirà anche nel 2010 quando non ci sarà ancora alcun payout per Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banca Italease, «che puntano ad accelerare la ricostruzione del patrimonio». La banca d’affari americana ha inoltre tagliato le previsioni di utile per azione degli istituti italiani del 12% per il 2009 e del 15% per il 2010, a causa del rallentamento della crescita dei ricavi e dell’aumento degli accantonamenti per perdite su crediti, come riflesso della crisi dell’economia.
Quanto ai coefficienti di patrimonializzazione, Merrill prevede invece un core tier 1 medio del 6,4% nel 2008 e del 7,8% nel 2009, prendendo in considerazione Basilea 2. Gli esperti, tuttavia, invitano a non effettuare confronti tra le banche italiane e quelle europee sui soli coefficienti, perché gli istituti italiani hanno un basso livello di leverage e un modello di business strutturalmente meno rischioso.