Previste nuove agenzie

Filippo Grassia

Si allarga la rete delle scommesse sportive e ippiche. E il decreto legge va nella direzione di quella liberalizzazione che ha già riguardato farmacisti e tassisti. Ma non solo. Il Governo ha ufficializzato anche l’introduzione del gioco peer-to-peer (divenuto popolare attraverso il sito di Betfair in cui uno dei due giocatori funge da banco) e il debutto dei cosiddetti “skill games”, vale a dire quei giochi d’abilità on-line che comparivano in tanti siti oscurati da Aams perché fuorilegge. Ma il discorso più importante riguarda l’implementazione delle agenzie sul territorio. Vediamo quali sono i punti essenziali del “dl” in attesa di conoscere il corrispondente regolamento previsto entro la fine dell’anno.
Scommesse sportive. Al momento le agenzie sono 750, in futuro ne apriranno altre 7000, di cui 2100 tradizionali e 4900 corner localizzati in altri esercizi. Nel testo si fa un distinguo fra «i punti di vendita aventi come attività principiale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici e i punti di vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici». Ai primi sarà riservata in esclusiva l'offerta di alcune tipologie di scommessa». L’assegnazione di questi punti - aperta a tutti gli operatori in possesso dei requisiti stabiliti dai Monopoli, indipendentemente dal fatto che lavorino in ambito comunitario – avverrà attraverso lo svolgimento di una o più procedure con base d’asta non inferiore a 25mila euro per le agenzie e 7500 per i corner. Le nuove agenzie debbono essere situate ad almeno 400 metri di distanza da quelle esistenti nei comuni con più di 200mila abitanti. La misura raddoppia nei comuni con meno di 200mila abitanti. Per i corner la distanza minima varia da 800 a 1600 metri.
Scommesse ippiche. Analoghe le modalità, diversi i numeri. Il decreto legge prevede «l'attivazione di un numero non inferiore a 10mila punti di vendita, di cui almeno il 5 per cento aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblico». Questi ultimi, a differenza di chi svolge questa attività in forma accessoria, avranno la possibilità di vendere in esclusiva alcune tipologie di scommessa. La base d’asta per l’assegnazione sarà non inferiore a 30mila euro per le agenzie e a 7500 per i corner. Al bando, analogamente a quello delle scommesse sportive, possono partecipare gli operatori che esercitano in ambito Ue, Efta o svolgono l’attività anche in altri stati, purché rispettino i parametri dell’Aams. La distanza minima oscilla fra i 2000 e i 3000 metri per le agenzie, fra 400 e 800 metri per i corner.
Aliquote. Il Governo ha stabilito nuove aliquote per incrementare il gioco. Se il movimento è superiore a 1850 milioni nei 12 mesi precedenti: 3% sulle scommesse fino a 7 eventi e bet-exchange; 8% con scommesse oltre 7 eventi. Se il movimento è superiore a 2150 milioni nei 12 mesi precedenti: 3% sulle scommesse fino a 7 eventi e bet-exchange; 6,8% con scommesse oltre 7 eventi. Se il movimento è superiore a 2500 milioni nei 12 mesi precedenti: 3% sulle scommesse fino a 7 eventi e bet-exchange; 6% con scommesse oltre 7 eventi. Se il movimento è superiore a 3000 milioni nei 12 mesi precedenti: 3% sulle scommesse fino a 7 eventi e bet-exchange; 5,5% con scommesse oltre 7 eventi. Se il movimento è superiore a 3500 milioni nei 12 mesi precedenti: 3% sulle scommesse fino a 7 eventi e bet-exchange; 5% con scommesse oltre 7 eventi.
Sul “dl” pesa la norma che prevede la localizzazione delle agenzie perché è più importante coprire gli oltre 7mila comuni privi di qualsiasi punto di appoggio che aumentare la concorrenza nelle grandi città dove la raccolta è ormai consolidata.