Previste pene da 4 a 30 anni

Dal 2000 il reato di incendio boschivo è considerato autonomamente da quello di incendio generico. Chi appicca volontariamente il fuoco a boschi, selve, foreste o vivai destinati al rimboschimento rischia dai 4 ai 10 anni di carcere. Chi, invece, ha la «colpa» di provocare un incendio rischia la reclusione da 1 a 5 anni. Ma questa aumenta in caso di danni gravi e persistenti all’ambiente, a edifici o aree protette: le pene vengono raddoppiate. Se poi l’incendio causa anche vittime tra la popolazione, il codice penale prevede le pene che si addicono a un omicidio: 30 anni di carcere.