Previti, la giunta: annullare l'elezione La replica: "Atto politico contro di me"

L’ultima parola sulla cessazione del mandato parlamentare spetta all’aula di
Montecitorio. Nel caso la decadenza dovesse avere il via libera definitivo sarà proclamato al suo posto l'azzurro Angelo Santori. Il deputato: &quot;Sono vittima di una persecuzione&quot;<br />

Roma - La Giunta per le elezioni di Montecitorio propone l’annullamento dell’elezione di Cesare Previti a deputato per motivi di ineleggibilità sopravvenuta. La decisione è arrivata dopo circa due ore di camera di consiglio, riunita subito dopo aver ascoltato, in udienza pubblica, l’ex ministro di Forza Italia e il suo difensore Giovanni Pellegrino. L’ultima parola sulla cessazione del mandato parlamentare di Previti spetta all’aula di Montecitorio. Nel caso la decadenza da deputato dovesse avere il via libera definitivo dell’Assemblea, sarà proclamato al suo posto il forzista Angelo Santori, primo dei non eletti.

Previti si è difeso davanti alla Giunta: "Credo di avere diritto a svolgere il mandato parlamentare. Certo voi avete la possibilità, la facoltà, di proporre la mia decadenza, ma se lo fate compierete un atto politico perchè la scelta della decandenza è solo politica. Se seguirete il diritto, il vostro verdetto sarà giusto. Altrimenti vi schierete nelle fila dei miei persecutori, bravissimi a mandarmi in galera ma non a fiaccare la mia resistenza - ha aggiunto Previti -. Io sono stato vittima di una vergognosa persecuzione e di una vergognosa condanna".