Le preziose incisioni del maestro sono scolpite su legno di ciliegio

Ligustro incide su legno di ciliegio (Sakura), adopera colori a base di lacca (Urushi) e di terre cinesi e giapponesi e, come d’uso in Cina da circa l’anno 500 e in Giappone da circa l’anno 1200, stampa manualmente con un tampone-dischetto (Baren) su preziose carte giapponesi prodotte ancora con antichi metodi artigianali: «A Edo, l’odierna Tokyo, le leggi shogunali disciplinavano rigidamente l’organizzazione del lavoro: nel campo dell’incisione, ciascuna fase veniva affidata ad un esecutore diverso, che in tal modo acquisiva specifica abilità.
Io, faccio tutto da solo». Studia proprie tecniche di stampa, con cliché, inchiostri e registri nuovi e spiega: «Le tecniche giapponesi consentivano di stampare fino a otto colori in un formato massimo di 25x38 centimetri.
I miei nuovi metodi di incisione consentono di stampare a un numero di colori illimitato. Ho ampliato anche il formato: una maggiore dimensione conferisce un maggiore rilievo».