Preziosi: «Una bella vittoria Peccato quei fischi ingenerosi»

Il primo a essere soddisfatto della vittoria sul Brescia di Cosmi è il presidente Enrico Preziosi che a inizio gara aveva premiato la Primavera di Torrente vincitrice del Viareggio. «Sono contento perché è stata una bella vittoria - ha dichiarato - e non era facile. Sono contento per Greco che è tornato al gol su azione. Felice anche per Leon». E sull'honduregno lancia una frecciata. «Si è guadagnato un po' del suo stipendio - ha aggiunto - Su di lui ho investito molto e oggi (ieri per chi legge, ndr) ha preso in mano la squadra. Di Vaio invece è un giocatore che uscirà, bisogna solo aspettarlo. E non dimentichiamoci che stiamo attendendo il recupero di Adailton». Poi via a stringere mani in tribuna con il sorriso sulle labbra e con un appello: «Ho sentito i fischi alla fine del primo tempo, credo siano stati ingenerosi. Ci vuole più equilibrio».
L'equilibrio che invece ha Gian Piero Gasperini pur mostrando un' evidente soddisfazione per il risultato. «Nel secondo tempo si è rivisto il Genoa di una volta? Io dico che l'abbiamo visto tante volte - ha sottolineato l'allenatore rossoblù - anche se magari non giochiamo con la stessa continuità del girone d'andata. Questa per me è diventata una barzelletta. Noi nel primo tempo avevamo di fronte una squadra che si chiudeva bene. Abbiamo avuto la forza di pressare si sono aperte un po' le maglie e siamo riusciti a fare delle belle azioni». E il 'Gasp' rifiuta anche la tesi Gasparetto uguale vittoria. «Troppo facile dire che entrando Gasparetto è cambiato tutto - ha aggiunto - E invece credo che ci siano una serie di fattori. Era difficile sostenere il ritmo del Genoa di oggi». Il tecnico non fa cenno anche al cambio di posizione di Leon nella ripresa piuttosto pone l'accento sulla rosa. «Noi adesso abbiamo una bella panchina, abbiamo un grande spirito devo elogiare i ragazzi - ha commentato - Rispetto ad Arezzo abbiamo cambiato e probabilmente cambieremo qualcosa a Cesena, c'è un bel gruppo chiunque viene attaccato è difeso dal gruppo che non verrà scalfito. Se noi troviamo i gol degli attaccanti andiamo in alto. Di Vaio penso che debba riuscire a giocare sull'intensità. Io non posso che dargli ogni disponibilità nei suoi confronti». Peccato solo che la gioia per la vittoria sia stata senata dalla morte di A.F., 62 anni, tifoso rossoblù morto alla fine della gara dopo essersi sentito male per l’emezione. Inutili i soccorsi, l’uomo è morto sull’ambulanza.