Preziosi convinto del traguardo: «Genoa in Champions? Da uno a dieci, io dico undici»

I tifosi genoani possono dormire sogni tranquilli. La conferma arriva direttamente dalla voce del presidente Enrico Preziosi, che sulle continue voci di mercato ci ha scherzato sopra. «Floccari un giorno va al Genoa, quello dopo al Napoli, poi di nuovo al Genoa. Personalmente non leggo e non ascolto nulla sul calcio mercato. Siete voi (riferito agli addetti ai lavori ndr) che dovete smetterla di rompere le scatole». Poi il tono si fa più serio. «I nostri sostenitori hanno capito che se vendiamo sarà solo per investire e rendere più competitiva la formazione. Non siamo quelli che devono cedere i giocatori per far cassa, anzi il nostro principale obiettivo è quello di consolidarci su posizioni importanti». Concetto chiaro che diventa chiarissimo sulla questione allenatore. «Gasperini ha un vincolo contrattuale con noi, ma indipendentemente da ciò non esiste nessun tipo di problema».
Il presente però è ancora tutto da scrivere e la prossima tappa verso l'Europa «che conta», si chiama Bologna. «Gara difficile perché sono all'ultima spiaggia e nel loro ambiente regna parecchio malumore». Il Genoa però arriva da quarta forza del campionato e «vorrà restarci, visto che ci siamo arrivati per nostri meriti» puntualizza il patron rossoblu. A sei giornate dalla fine c'è però la possibilità grazie allo scontro diretto tra Fiorentina e Roma, che una delle due se non tutte due, possano anche autoeliminarsi. «Non guarderò la partita, perché altrimenti porto sfiga» sorride Preziosi che aggiunge: «Quanto credo alla Champions? Da uno a dieci direi undici». Poi si allontana verso la scalinata che scende negli spogliatoi del Pio XII, «per parlare serenamente alla squadra che ha dimostrato di essere un gruppo sereno e maturo», si lascia scappare. La squadra intanto sotto gli orini dello staff tecnico ha continuato la preparazione in vista di domenica dove oltre a Scarpi, potrebbe non esserci anche Vanden Borre per un affaticamento ai flessori della coscia. Pienamente recuperato invece Domenico Criscito dopo il leggero attacco influenzale che lo aveva colpito nella giornata di giovedì.
Sulla probabile formazione Gianpiero Gasperini si lascia scappare che «Milito appare pienamente recuperato e dovrebbe quindi giocare dal primo minuto. Inutile negare che speriamo di riavere il Milito delle prime dodici giornate di campionato». Tutti dopo la sconfitta inattesa contro la Lazio, si aspettano dal Genoa una reazione e non solo per la classifica. «A Bologna dovremmo stare molto attenti - sottolinea Gasperson - perché potrebbe essere una gara trappola. Come ho sottolineato più volte tutte le partite in Serie A sono difficili, ancora di più nel finale di stagione. I ragazzi comunque stanno bene e cercheranno di giocare come sempre, senza farsi schiacciare dalla pressione o da quella frenesia che ho visto sabato dopo il vantaggio della Lazio. Ormai a questo punto della stagione siamo pronti ad affrontare qualsiasi modulo o schema dei nostri avversari, sarà importante usare con grande intelligenza testa e gambe». Settimana che però è stata segnata dalle innumerevoli voci di mercato, che «non devono sconcentrarci», precisa il tecnico. Fiorentina e Roma sono sempre alle calcagne del Grifone, «certo che tra i viola ed i giallorossi mi auguro un pareggio». Sul fronte della tifoseria, dopo Siena, anche a Bologna ci sarà un proprio e vero esodo. Stime ufficiose, ma quanto mai attendibili, annunciano quattromila genoani sulla via della città emiliana pronti a tifare Genoa. Arbitrerà l'incontro Daniele Orsato di Schio, che ha diretto i rossoblù nella vittoriosa trasferta di Reggio Calabria.