Preziosi: «Difenderò la mia onorabilità»

(...) «Valuteremo quali atti trasmettere - spiegano dalla Procura - probabilmente non saranno consegnati i documenti sui quali stiamo ancora lavorando. Ma vedremo cosa ci chiederà l’Ufficio Indagini della Federazione e valuteremo».
Non ci sono riscontri invece su gare o giocatori della Sampdoria, che alcuni organi di stampa avrebbero accostato alle indagini.
Con ogni probabilità invece, per quanto riguarda i match incriminati, saranno già affidati alla giustizia sportiva gli atti su Genoa-Venezia, dal contratto stipulato per l’acquisto del difensore Maldonado ai testi dei colloqui telefonici. Rimarranno a Genova invece i documenti sul calcio scommesse, così come rimarrà a Genova l’inchiesta: «Il filone più importante delle nostre indagini - spiega il pubblico ministero Alberto Lari - rimane quello del calcio scommesse e quindi non ci sarà nessuno spostamento alla Procura di Monza». Proprio vicino alla sede della Giochi Preziosi infatti era avvenuto il sequestro dei 250 mila euro trovati nell’auto del direttore sportivo del Venezia Pino Pagliara, ma questo non sembra essere sufficiente per un trasferimento delle indagini lontano da Genova.
Ieri intanto durante la riunione di Lega il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha continuato a ribadire la sua estraneità ai fatti: «Continuo ad essere sereno e il prossimo anno saremo regolarmente iscritti al campionato di serie A perchè non avremo problemi a ribadire la nostra estraneità alle accuse che ci vengono rivolte». Intanto il senatore Guglielmo Castagnetti ha inviato una nuova interrogazione al Ministro della Giustizia: «Premesso che è in corso a Genova un procedimento a carico della società Genoa Calcio e del suo presidente, che la stampa è sistematicamente informata sulle indagini e che al contrario i legali della difesa hanno più volte dichiarato di non essere stati al corrente di alcun dettaglio si chiede di conoscere e appurare le responsabilità della fuga di notizie e di eventuali collegamenti fra i protagonisti dell’azione giudiziaria e organi di stampa per garantire il rispetto del segreto istruttorio».
E ieri, sempre a margine riunione di Lega, i presidenti coinvolti in retrocessioni e promozioni, si sono espressi sul «caso» Genoa.
Alla finestra rimangono soprattutto Perugia e Torino, mentre il patron del Bologna Gazzoni Frascara, che ha perso la spareggio contro il Parma per rimanere nella massima categoria, ha escluso qualunque agevolazione nel caso venisse accertata la combine tra Genoa e Venezia: «Quello che accade ai rossoblù non ci compete - ha detto - se il Genoa avrà dei problemi qualunque penalizzazione coinvolgerebbe e agevolerebbe le squadre della serie B e non della serie A». Perugia e Torino, appunto, attualmente impegnate nei play off per il terzo posto, anche se Gaucci frena: «Non vogliamo rifarci sulle disgrazie altrui». Piuttosto Gazzoni Frascara fa del doping amministrativo il suo cavallo di battaglia per la permanenza in serie A degli uomini di Mazzone: «Sportivamente siamo retrocessi ma ora dobbiamo verificare, vigilare, controllare e poi penseremo a quello che potremo fare per la difesa dei nostri interessi». Sono almeno quaranta, tra la serie A e la C2, le squadre che rischiano di non essere iscritte al prossimo campionato nella categoria che dovrebbe essere stata regolarmente acquisita sul campo.
«Il Napoli è già sicuro di giocare in B o addirittura in A perchè il calcio è allo sfascio», ha commentato il presidente del Livorno Aldo Spinelli. E tra pochi giorni si saprà chi rischia la categoria: entro il 29 giugno dovranno essere presentati alla Lega tutti i documenti, il 9 luglio sarà la volta della Covisoc (il 14 luglio è previsto il ricorso in appello), mentre il 15 sarà diramata la lista ufficiale dei promossi e dei bocciati dalla Federcalcio.
Nessun problema per Genoa e Sampdoria che hanno regolarizzato i propri conti per il campionato in corso. Entro questa data però l’Ufficio Indagini della Figc spera anche di aver concluso l’eventuale processo per le inchieste in merito alle gare tra Piacenza-Genoa e Genoa-Venezia.
Piero Pizzillo

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