Preziosi fa il prezioso: «Cassano? Su di lui non parlo, troppa rivalità»

Ore 14.10. Tutti aspettano mister Gasperini per la consueta conferenza stampa del venerdì. All'improvviso arriva la macchina del presidente Enrico Preziosi, da dove scende anche il tecnico rossoblù. Che coglie la palla al balzo. «Lascio parlare il presidente». Scappa con un sorriso compiaciuto. La porta si chiude. Sulla postazione di comando, con sedia rigorosamente rossoblù della casa genovese OMP, si siede il patron. Non poteva mancare la domanda sul caso del momento. Antonio Cassano. E si parte dalle parole di Luca Toni. Che giovedì scherzando ha avvicinato il fantasista di Bari al Genoa. «Riprenderò Luca per le sue affermazioni». Un attimo di silenzio. Poi aggiunge. «Scherzo. Luca non voleva prendere in giro i sampdoriani». Il presidente si fa serio. «Non voglio esprimermi su Cassano. Non sto al balcone, ho le mie idee e le mie sensazioni che tengo per me visto che c’è troppa rivalità tra le due squadre in città e quindi ogni frase potrebbe essere fraintesa o mal interpretata». Passo e chiudo. «Il mio pensiero è unicamente rivolto alla gara di domenica contro il Palermo. Per questo sono venuto a Pegli, per salutare squadra e tecnico ed incoraggiarli». Situazione infortunati. Questa settimana è toccato a Chico. «Vorrà dire che andrò in palestra e farò qualche massaggio anch'io. Così sono arruolabile. Scherzi a parte se nella passata stagione credevamo che fosse l'Europa a portare parecchi infortuni, abbiamo capito che sono situazioni che succedono. Però voglio sottolineare che non c'è stata nessuna cattiva gestione». Palermo è comunque un crocevia importante per il campionato dei rossoblù. «Il più strano da quando sono presidente. Bastano due o tre vittorie consecutive per attaccarsi al treno delle grandi». Ed ecco una precisazione importante. «Quello che sto per dire so che non farà piacere a molti tifosi genoani, ma quest'anno cercheremo di fare il meglio senza obiettivi di terzo, quarto e quinto posto. Il nostro è un progetto a lungo termine». Non manca un accenno al mercato. «A gennaio non rivoluzioneremo la squadra, perché credo che sia un gruppo equilibrato. Al massimo arriverà un giocatore in quel reparto che eventualmente riterremo scoperto». Eduardo uno dei colpi del mercato estivo è però nell'occhio del ciclone dopo la papera con l'Inter e non solo. Preziosi va controcorrente. «Sono convinto che sia un acquisto azzeccato. Certo qui rispetto al Portogallo c'è maggiore pressione. Devo solo migliorare nel far ripartire l'azione, perché è troppo apprensivo». Se contro i rosanero si potrebbe rivedere Miguel Veloso, «forse farà un tempo» spiega Preziosi, poche invece le speranze di vedere Rudolf, «che non dovrebbe farcela». A Palermo il Genoa andrà per vincere? «Sappiamo che è una squadra abbordabile, anche se dipenderà dal nostro approccio e da chi avrà più voglia di vincere». La formazione di Delio Rossi è reduce dall'Europa League, che il patron del grifone ha più volte ritenuto inutile. «E lo confermo. Noi nella passata stagione ci abbiamo rimesso. Così come è strutturata non ha alcun senso, visto che tra l'altro si gioca di giovedì. Un assurdità. Altra cosa è invece la Champions League». E non solo per la sigla...