Preziosi: «Garrone è un burlone. I conti si fanno alla fine»

«Cassano e Borriello saranno i protagonisti Al Genoa andrebbe bene anche il pareggio»

Striscioni aggressivi, fumogeni, cori e petardi. L’antipasto del derby è servito a Pegli nel quartiere generale del Genoa. Oltre duemila tifosi in vista della stracittadina di domenica si sono dati appuntamento al “Signorini” e per oltre un’ora hanno incitato Rossi e compagni. Poi dopo l’allenamento cancelli aperti con giocatori e tecnici che hanno ricevuto l’abbraccio soffocante del popolo genoano nel nome di San Valentino, festeggiato con palloncini e cuori colorati di rossoblù, spumante e focaccia. Happening organizzato dal Genoa Club Cricket sotto lo sguardo del presidente Enrico Preziosi: «Capisco i nostri tifosi che vorrebbero una vittoria, ma noi dobbiamo stare calmi e sereni per fare la nostra partita senza assilli particolari. Noi non giochiamo per superare la Sampdoria in classifica, Pensiamo solo alla salvezza e quindi anche un pareggio può essere importante. Certo, se dovessimo batterli sarebbe stupendo soprattutto per la nostra gente, ma se arrivasse una sconfitta non ne farei un dramma». È un Preziosi rilassato che però si concede una replica a Garrone che nei giorni scorsi aveva dichiarato: «Mi auguro che vinca il migliore e io so chi è il migliore». Ecco la risposta che arriva con il sorriso. «Garrone è un burlone, ha voluto sfrucugliare, ma sa benissimo anche lui che i conti si fanno alla fine. Io non faccio pronostici sul derby e nemmeno sul prosieguo del campionato. Chi è favorito? Noi siamo una neopromossa, ci mettiamo anche a vincere il derby? Dai….Piuttosto penso che loro abbiano qualcosa più da perdere in quanto da anni sono in serie A e hanno obiettivi dichiarati piuttosto ambiziosi». Poi Preziosi va oltre alla sfida Borriello-Cassano: «Cassano si è imposto qui, Borriello ora lo rimpiangono in molti. Ma la nostra forza è il gruppo».
E Borriello da parte sua è d’accordo: «Alla Samp non toglierei nessun giocatore anche potendo, perché credo che il Genoa sia una formazione forte. Secondo me se raggiungiamo presto i 40 punti possiamo guardare in alto e cercare di toglierci qualche soddisfazione». Invece un paio di problemi li ha Gasperini. L’allenatore durante la partitella ha perso Milanetto che si è procurato una contrattura al polpaccio e la sua presenza con la Samp è praticamente nulla. Ha lavorato a parte anche Rubinho per una infiammazione al collo, ma il portiere ci sarà. Gasperini ha provato il tridente: nel primo tempo Leon, Figueroa e Di Vaio. Nella ripresa Masiero-Borriello-Eusepi.