Preziosi: «A giugno un nuovo Milito. No all’Intertoto»

È soddisfatto per l'azzurro di Borriello e per l'argento di Gasperini che a Coverciano è stato premiato dai colleghi, ma alla fine non può fare a meno di parlare del suo nuovo «gormita». Prima corrucciato, poi sorridente Enrico Preziosi è arrivato nel pomeriggio di ieri a Pegli per caricare la squadra in vista della trasferta di Livorno ma anche per parlare di presente e di futuro e così il discorso riparte dalle dichiarazioni di domenica su quel nuovo acquisto in arrivo. Un giocatore che non ha ancora un nome o meglio ce l'ha ma non lo vuole svelare ancora perché per quanto ci siano un contratto pronto manca ancora il tesseramento vero e proprio e allora meglio non creare turbative. «L'abbiamo già bloccato, ma potrà arrivare solo a giugno» confessa il presidente rossoblù che alla fine cede e lascia intendere le sue origini. «Ora abbiamo un problema di extracomunitari - ha dichiarato - e potrebbe parlare latino-americano». Di ruoli non parla, dà degli indizi come quello di un possibile nuovo Milito «che io preferirei ad un Forestieri, comunque valido e per il quale abbiamo un contro-riscatto a favore per una cifra importante».
Fine delle trasmissioni di radio mercato. Enrico Preziosi preferisce concentrarsi al presente e al prossimo futuro. «Quelle con il Livorno e la Sampdoria saranno due derby - ha aggiunto - sono due partite nelle quali possiamo fare bene e sono convinto che sarà così». Poi un riferimento all'obiettivo stagionale. «Non scherziamo - ha ribadito - è e resta la salvezza. Non pensiamo affatto all'Intertoto. Noi vogliamo conquistarcele le cose e quindi anche la Uefa che può essere un obiettivo nella prossima stagione. Al momento non credo di poter dire che siamo attrezzati per farlo. Credo che sia importante fare un passo alla volta».
Intanto dagli ottavi di finale del torneo di Viareggio tanto impegno ma niente da fare per i ragazzi di Chiappino. Nella gara disputata allo Stadio dei Pini, la Fiorentina si è imposta meritatamente con il punteggio di 4-1, guadagnando l'approdo ai quarti di finale. Tutte nella prima frazione le reti. Ad aprire le danze il viola Diakate, poi Lepillier, il gol genoano di Masiero, ancora Lepillier e a chiuderle Di Carmine. I grifoncini non sono riusciti a entrare in partita, il secondo tempo non ha avuto quasi più storia. Per il Genoa, detentore in carica della Coppa Carnevale, un'uscita di scena che lascia un po' di amaro in bocca e qualche attenuante come le assenze.