Preziosi jr porta Grifone in tribunale

Niente acqua calda nelle docce: 300 euro di multa alla Pro Sesto

Piero Pizzillo

È slittata al 9 marzo la prosecuzione del processo a carico di Matteo Preziosi, 27 anni, figlio del presidente del Genoa nonchè ex collaboratore della società rossoblu, come accompagnatore ufficiale della squadra, difeso dagli avvocati Lorenzo Crippa del foro di Milano e del genovese Paolo Costa, accusato di ingiurie, percosse e minacce nei confronti di due vigili urbani ,che, messo da parte ogni timore reverenziale, non avevano esitato a querelarlo. Il motivo del rinvio è presto detto. Siccome l’imputato Preziosi nel frattempo ha presentato querela per diffamazione nei confronti di uno dei due tutori del traffico, che per un curioso scherzo del destino ha un cognome che ricorda a tifosi e non l’emblema , il simbolo, il marchio del vecchio e glorioso «Genoa Cricket and Football Club», chiamandosi Rodolfo Grifone, il giudice di pace Angelo Bertiati ha riunito i due procedimenti, fissando la prossima udienza al 9 marzo.
Nel corso dell’istruttoria l’altro vigile, Domenico Squillaci, difeso dall’avvocato Andrea Tonnarelli ha ritirato la sua querela, essendo stato risarcito del danno che riteneva aver subito. Grifone , invece, ha tenuto duro, ha mantenuto la sua posizione ed è stato controquerelato per ingiurie da Preziosi e rinviato a giudizio per il 27 febbraio) Ieri mattina il giudice Bertiati, ha riunificato le due cause per il nove marzo, con Preziosi imputato da una parte e parte lesa dall’altro. Grifone è processato per ingiurie. Matteo Preziosi è accusato d’aver offeso il decoro e l’onore di Grifone e di Domenico Squillaci, pronunciando le parole: «Ma che c.... vuoi? Fammi la bolletta e levati dai c......, tu non conti niente, vai a far..., denunciatemi pure, tanto siete due buffoni. Aggiungendo: «Hai visto come mi chiamo?». Inoltre, secondo l’accusa aveva minacciato Grifone, dicendogli: Mi hai capito , str..levati quel c... di divisa , se mandi avanti quel verbale ti passo addosso con la macchina. Infine percuoteva il vigile spintonandolo e colpendolo al petto. In quell’occasione i due cantunè avevano chiesto a Preziosi di spostare la sua auto perchè un camion doveva scaricare la merce.
Il Genoa, intanto dovrà pagare una multa di 4250 euro per il lancio di fumogeni, domenica scorsa, sul campo di Sesto San Giovanni. Ma anche la Pro Sesto avrà una multa da pagare: 300 euro perché le docce nel dopo partita non avevano l’acqua calda.