Preziosi: «Quattro vittorie e il Genoa è in serie A»

Si scrive Genoa mania si traduce in duemila tessere. Duemila mini abbonamenti polverizzati nel primo giorno di vendita libera dei tagliandi che consentono ai tifosi di assistere alle ultime tre partite che valgono una stagione. Ieri la coda al Ferraris presso le tribune lato nord è stata costante e non sono mancati i disagi poi risolti. Ora il totale fa 4mila mini abbonamenti acquistati e oggi la vendita proseguirà a testimonianza di un entusiasmo che non è mai venuto meno. Troppo importante esserci in questo finale. Ieri anche il presidente rossoblù Enrico Preziosi ha voluto essere vicino alla squadra che ha affrontato in amichevole al Pio la Lavagnese di fronte a circa 500 tifosi. «È chiaro che se le vinciamo tutte siamo in serie A - ha dichiarato Preziosi - ma sono convinto che quattro vittorie possano bastare». Dodici punti dall'obiettivo agoniato secondo The Joker e allora serve ottimismo, ma non euforia. «Non possiamo ancora cantare vittoria - ha aggiunto - La tranquillità è data dalla consapevolezza della forza che ha il nostro collettivo. La forza di un gruppo affiatato e con prerogative uniche, almeno nella mia esperienza nel calcio. I risultati non sono solo merito dei giocatori, ma di un'ottima dirigenza, a parte ovviamente il sottoscritto... Sì, direi un minestrone ben riuscito: ogni ingrediente al suo posto». Parla della sua squadra, della sua società non degli altri il massimo dirigente del Genoa e così quando gli viene chiesto del nervosismo in casa Napoli risponde: «Noi guardiamo in casa nostra e alla nostra serenità». Poi da buon padre di famiglia protegge il gruppo dalle solite ed inevitabili voci di fine stagione. «In proiezione futura non abbiamo intenzione di stravolgere l'organico, l'esperienza insegna se si fa tesoro degli errori passati - ha sottolineato il presidente - Solo alla fine affronteremo determinati discorsi, ma saranno pochi gli innesti. Morale della favola: non date retta alle bufale di mercato, che dovessero essere proposte in questo periodo. Nessun toto-giocatore e quanto al tecnico, col quale siamo in perfetta sintonia, ci siederemo a un tavolo anche se il contratto ce l'ha».
Di un giocatore però Preziosi alla fine parla e gli si illuminano gli occhi. «Adailton è un giocatore importante - ha dichiarato - e contiamo di utilizzare in questo finale». Lui dal campo contraccambia i complimenti. Nell'amichevole con la Lavagnese delizia tutti con accelerazioni e con un palo in maschera: una punizione delle sue che si spegne sul legno e torna in campo tra gli applausi dei tifosi. La partita serviva anche a questo, a vedere l'Ada protetto da una maschera rossoblù con il grifo e la bandiera del Brasile. E i segnali sono stati confortanti anche se è assai improbabile vedere l'attaccante tra i convocati per la partita di domenica sera con la Triestina. In evidenza anche Sculli che ha aperto le marcature con una rasoiata. E' finita 3-1 per i rossoblù con le altre reti genoane firmate da Masiello e Greco, un 'Lupo' che si candida a sostituire Leon nel caso la febbre dell'sud americano non scendesse (anche ieri l'honduregno infatti non si è allenato,ndr). La formazione non è stata attendibile con Scarpi in porta, Masiello, De Rosa, Stellini in difesa, Galeoto, Garibaldi Carobbio e Botta a centrocampo e il tridente Adailton-Greco-Sculli in attacco. Gasperini ha infatti diviso il gruppo in due. Gli altri giocheranno questo pomeriggio alle 16 sempre a Pegli contro il Vado (serie D). Sarà l'occasione anche per capire se Bega, ieri ancora a parte, potrà essere impiegato contro la sua ex squadra nel posticipo.