Preziosi: «Questo processo dirà finalmente la verità»

Enrico Preziosi, presidente del Genoa,- sotto processo per frode sportiva,per la vicenda dei 250 mila euro trovati nell’auto di Pino Pagliara, ex direttore generale del Venezia, che sarebbero stati dati alla società lagunare per favorire la vittoria sul Venezia (ma l’esistenza della presunta combine non è stata confermata dai testi del’accusa), - ieri in tribunale ha difeso il suo operato, ribadendo che quella somma era un acconto per l’acquisto di Maldonado. In quei giorni era in uno stato di soggezione. Da una parte v’erano le voci sul Torino che avrebbe pagato un premio a vincere al Venezia, dall’altra «non volevo mettermi contro Pagliara e il presidente Gallo, perchè mi facevano paura e ho ceduto alle loro pressioni, ma dopo la partita e solo per comprare Maldonado». Preziosi ha detto che oggi è sereno, perchè è un processo da cui può emergere la verità, e non è burla, come quello della Federcalcio.