Preziosi trova a Genova un’ancora di salvezza

Martedì Figc e società si troveranno davanti al giudice Vigotti per la prima udienza del nuovo procedimento

(...) il club di Preziosi dovrà attendere fino a fine agosto prima di sapere ufficialmente dove giocherà a settembre. Per questo nei calendari ci sarà una X. Una X che però molto presto potrebbe essere sostituita con il nome della squadra più vecchia d’Italia. Per questo il Re dei Giocattoli ha blindato tutti i giocatori in uscita, dichiarando che è pronto ad allestire una squadra più che competitiva per la serie A. Il giudice intanto ha fissato per il 16 agosto la comparizione delle parti in udienza. Il ricorso al provvedimento d'urgenza davanti al giudice civile ha anche consentito ai legali del Genoa di ottenere il congelamento di ogni decisione che possa procurare alla società rossoblù un danno economico e patrimoniale imminente e irreparabile.
Insomma, il rischio del fallimento. In realtà il giudice è entrato anche nel merito: le intercettazioni utilizzate dalla giustizia sportiva non sarebbero valide: «Il sommario esame degli argomenti posti a base del ricorso cautelare - si legge nell'ordinanza - in questa sede volto esclusivamente a valutare la sussistenza dei presupposti necessari, secondo la norma sopra richiamata, per l'emanazione del provvedimento cautelare inaudita altera parte, induce a ritenere sussistente il fumus boni iuris in riferimento alla dedotta violazione da parte degli organi di giustizia sportiva dei principi posti dall'ordinamento statale in materia di utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte e di imparzialità del giudice, con conseguente lesione, a danno dei ricorrenti, di diritti costituzionalmente protetti». Per questo sono ottime le possibilità di vedere il prossimo anno il Genoa in serie A. Poi c’è anche l’ipotesi che il giudice stabilisca che il processo dovrebbe essere rifatto, ma a questo punto la Figc sarebbe oltre il tempo massimo: serie A quindi con penalizzazione decisa durante l’arco del campionato.
E la Figc? Dovrebbe sottostare agli ordini della giustizia ordinaria, visto che questa è intervenuta per «violazioni dei diritti fondamentali» ma potrebbe anche decidere di non presentarsi e proseguire per la sua strada. Il problema piuttosto è che il Genoa dovrà prolungare la sua agonia fino alla fine del mese, visto che la parte che sarà danneggiata dalla decisione del giudice potrà ricorrere al collegio del tribunale civile. Si andrà quindi alla fine di agosto, e quindi con ogni probabilità i calendari di serie A saranno stilati con una X per lasciare il posto al Genoa o eventualmente all’Ascoli. Il primo ad esultare è ovviamente l’avvocato Alfredo Biondi: «Se non ci sono giudici a Berlino, vuol dire che ce n'è almeno uno a Genova. Al momento il Genoa è in serie A. I giudici hanno accolto la tesi, che abbiamo sempre sostenuto, della inaccettabilità delle registrazioni e dell'incompletezza del contraddittorio. Abbiamo sempre detto che la giustizia ordinaria può essere lenta, ma arriva, al contrario di quella domestica, che a volte può essere addomesticata». Questa volta il ricorso urgente è invece stato subito esaminato: «Trattasi di pregiudizio imminente e irreparabile, non solo dal punto di vista economico, ma anche in riferimento all'interesse del Genoa di realizzare gli scopi sportivi e spettacolari che ne costituiscono l'oggetto sociale».
Insomma, la speranza di vedere non solo sospesa ma addirittura annullata la sentenza della Disciplinare e della Caf è concreta. Intanto il blocco dei calendari è il segnale più importante di questa calda estate rossoblù, passata a cercare cavilli e soluzioni per ribaltare una sentenza che lo stesso Preziosi ha definito «già scritta».