Prezioso viaggio con Glass

Chi va strologando sulle banali melopee di Giovanni Allevi, individuandovi sgangherate ipotesi di musica classica del Duemila, ascolti questo cofanetto che in dieci cidì riassume la carriera d’un grande, lui sì, musicista. Ovvero di Philip Glass, uno che da decenni lavora per dare alla nostra epoca la sua musica. Ovvero una musica colta e insieme agevole a capirsi, estranea alle futilità del pop ma non ostile a certi richiami sia del pop di qualità, sia del jazz, della musica etnica e dell’elettronica: genialmente conciliate con un panorama culturale che va dall’archetipo bachiano fino alla musica lirica, sinfonica e cameristica del Novecento. Qui si va dai tardi anni 60 della mirabile Music in contrary motion alla collaborazione con Bob Wilson alle colonne sonore, in un itinerario davvero prezioso.