Prezzi, in 5 anni aumenti fino al 130% Ferrero: "Bloccarli per tutto il 2008"

La denuncia del Codacons: un chilo di spaghetti costava 0,84 euro, oggi si compra a 1,14 euro (+36%). Patate a +61%. Il ministro: "Congelare gli aumenti, crescano i salari". Prodi non è allarmato ma ammette: "Rincari fuori dalla realtà"

Roma - Che l’introduzione dell’euro in Italia abbia portato in cinque anni ad un aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di primo consumo è un luogo comune che le nostre famiglie conoscono fin troppo bene. Quanto però i singoli prodotti costino di più rispetto al 2001 non è sempre chiaro. Ecco perchè il Codacons ha stilato una tabella per dimostrare le variazioni percentuali tra il 2001 e il 2007 di cento prodotti, 99 dei quali risultano inesorabilmente al rialzo. Zucchero, farina, latte, sottilette, olio, tonno, prosciutto, caffè, frutta, birra, ma anche sapone, shampoo, candeggina, dvd film, giocate al Lotto, biglietti del cinema e abbonamenti al teatro, lavanderia, tramezzini e supplì: tutto è aumentato, e non di poco.

Esempi Il prezzo di un chilo di farina, ad esempio, nel 2001 (con importo tradotto al conio attuale) era 0,57 euro, oggi siamo a 0,89 (+56%), un chilo di spaghetti che costava 0,84 euro oggi si compra a 1,14 euro (+36%), la pasta integrale è aumentata del 57%, il riso del 64%, le uova del 55%, le fettine di vitello al chilo del 63%, le zucchine del 77%. Ancora: un chilo di patate costava 0,62 euro, ora si compra a 1 euro (+61%), addirittura il prezzo dei biscotti "privolat" raddoppia (+108%), ma in cinque anni sono cresciuti molto anche il dentifricio (+56%), il bagnoschiuma (+55%), la classica saponetta (+60%), il detersivo per piatti (+52%), la candeggina (+54%), mandare un pantalone in lavanderia (+83%), un paio di jeans di marca (+84%). E se il quadernone scolastico (+65) e la penna a sfera (+131%) volano, lo Stato si adegua: la giocata minima del Lotto passa da 0,52 a 1 euro (+92%). Boom, infine, della pizza Margherita: +123%, da 3,36 a 7,5 euro. Consoliamoci ascoltando la musica. Un compact disc musicale costa "ben" 24 centesimi di euro in meno, l’1%.

Ferrero: "Stop ai prezzi" "Bloccare i prezzi e aumentare potere d’acquisto, salari e pensioni". È la ricetta del ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero contro l’aumento dell’inflazione. "Rispetto ai rischi di aumento dei prezzi, anche legati al blocco del trasporto su gomma, il governo deve assumere misure incisive e strutturali. Due in particolare - ha spiegato il ministro - mi paiono necessarie: l’apertura di un tavolo con i responsabili della grande distribuzione per legare il mantenimento dei contributi pubblici alle imprese al blocco dei prezzi da ora e per tutto il 2008; il ripristino di prezzi amministrati per alcuni beni di consumo di massa, come il pane. Riguardo alle previsioni di una riduzione dei consumi delle famiglie, è necessario - secondo Ferrero - che a gennaio dalla verifica di governo emerga una massiccia operazione di riduzione della pressione fiscale sui salari e sulle pensioni di importo medio basso".

Prodi non è allarmato Il presidente del Consiglio Romano Prodi non è allarmato dai nuovi dati sull’inflazione europea diffusi da Eurostat, che segnano un rialzo. "L’inflazione è leggermente più preoccupante di altri anni ma è sotto controllo - ha spiegato il premier al termine del Consiglio europeo - l’Italia è nettamente sotto controllo della media europea".