Prezzi ai minimi da due mesi

I prezzi del petrolio sono scesi ai minimi da due mesi grazie ai dati sulle scorte americane, il cui ammontare, reso noto mercoledì, si è rivelato complessivamente migliore delle attese. Il light crude ha perso più di un dollaro a 70,70 dollari al barile; calo analogo per il Brent quotato in chiusura a 71,70 dollari. Le quotazioni del greggio sono in diminuzione da quattro sessioni consecutive. Al movimento discendente ha contribuito anche il miglioramento della situazione mediorientale. Ieri intanto il presidente dell’Opec Edmund Daukoru ha comunicato che l’organizzazione non ridurrà le proprie quote produttive nel 2006. Secondo il cartello dei produttori i prezzi si mantengono elevati solo a causa dei limiti alla capacità di raffinazione: «Per quanto ci riguarda al momento stiamo producendo un po’ più delle quote che ci siamo assegnate».