Prezzi alle stelle e cavalli maltrattati Brambilla: aboliamo le botticelle di Roma

RomaEssere pizzicati ogni tanto è un rischio calcolato. Ma come per molti tassisti romani, anche per gli anarchici vetturini il giochino della cresta col turista sembra arrivato al capolinea. L’imperdibile servizio de Le Iene, in onda domani sera, che smaschera un botticellaro (da ieri senza licenza) che pretende da due turisti spagnoli 600 euro per 2 ore di corsa è dolce musica per le orecchie di chi le botticelle le vorrebbe abolire alla svelta. Spiega Valentina Coppola, segretario romano dell’associazione dei consumatori Codici, che segue da anni la vicenda: «I vetturini lavorano nell’illegalità e questo si sa tempo. Non concedono pause ai cavalli, sebbene un regolamento comunale lo imponga, procedono al trotto anche in salita, non hanno tariffe definite, non rilasciano ricevuta e tengono i cavalli in stalle abusive». Nell’attesa che l’assessore comunale Marchi annunci il numero della botticella sospesa, interviene il ministro del Turismo Michela Brambilla che un anno fa in una lunga intervista al Giornale aveva gentilmente auspicato l’abolizione dell’anacronistico servizio. Stavolta alza la voce: «Tutte le cose hanno un inizio e una fine. Credo che per le botticelle la parabola si possa dire conclusa». Nella sua battaglia per l’abolizione delle carozzelle la ministra fa leva soprattutto sull’amore per gli animali. «Il fatto che questa attività venga svolta da tanto tempo - prosegue - non è una ragione sufficiente perché essa debba essere mantenuta, soprattutto se non è più in linea con un sentimento popolare. Occorre infatti valutare quanto l’eventuale indotto turistico creato dalle botticelle sia superato dal danno che il loro anacronistico mantenimento crea all’appeal della capitale e dell’Italia intera, che con essa viene identificata dai turisti stranieri». «La coscienza di amore e rispetto nei confronti degli animali e dei loro diritti che si è affermata nel nostro paese - sottolinea la Brambilla - rende inaccettabile la sopravvivenza di tradizioni che comportino lo sfruttamento degli animali, in particolar modo se si tratta di cani, gatti e cavalli. Il mondo, infatti, ci giudica anche per il modo in cui trattiamo i nostri piccoli amici. Confido che il sindaco Alemanno vorrà valutare la necessità di rendere la capitale sempre più amica degli animali, cioè al passo con i tempi, accogliendo le richieste che gli vengono poste da un grande numero di cittadini e dalle associazioni animaliste che di queste istanze si fanno interpreti. Gli incidenti di cui sono stati vittime, negli anni, i cavalli delle botticelle, la recente aggressione a una ragazza da parte di un vetturino e oggi l’ipotesi di truffa che i giornalisti di un programma televisivo hanno documentato, rendono la situazione insostenibile. Il ritiro della licenza al vetturino disonesto è giusto ma non certamente risolutivo della questione. Non possiamo infatti correre il rischio che venga replicato il grave danno d’immagine che il ristorante Passetto aveva creato all’Italia quando, la scorsa estate, aveva presentato un conto truffa a due giapponesi che ne avevano immediatamente dato conto alla loro stampa nazionale, con l’effetto che la notizia aveva fatto il giro del mondo». Signori, si scende.