Prezzi aumentati dello 0,3 % in un mese Crescono di più i combustibili e i viaggi

Rita Smordoni

A gennaio i prezzi romani sono aumentati dello 0,3 per cento rispetto al mese di dicembre, e del 2,2 rispetto allo stesso mese dell’anno 2005. Il dato, reso noto dall’ufficio statistica del Comune, si allinea con la media nazionale, che è appunto del 2,2 per cento. Dal confronto con il mese di dicembre 2005, gli aumenti più consistenti hanno riguardato i pacchetti vacanze tutto compreso (+11,2 per cento), i combustibili liquidi e i servizi ricreativi e culturali (+3,3 per cento), gli affitti (+3,2 per cento), gli alberghi ed altri servizi di alloggio (+2,7 per cento), carburanti e lubrificanti(+2), i trasporti marittimi (+1,9). Sono invece diminuiti i trasporti aerei (-14,3 per cento), gli apparecchi fotografici e cinematografici (-4) ed i medicinali (-2). Variazione nulla per pane e cereali, zuccheri e dolciumi, mentre diminuiscono i prezzi di ortaggi e frutta (-0,2 e -0,3 per cento). Sale il prezzo del pesce (+1,4) e della carne (+0,5), mentre restano invariati i prezzi per abbigliamento e calzature. Per la voce «servizi sanitari e spese per la salute» si registra una diminuzione dello 0,8 per cento, a cui hanno contribuito le variazioni nulle per analisi cliniche e accertamenti diagnostici, servizi ospedalieri e medici e la diminuzione del prezzo dei medicinali. Sono invece aumentati, rispetto a dicembre, i prezzi di libri, giornali e periodici (0,1 e 0,4 per cento), mentre la formazione professionale costa lo 0,8 per cento in più rispetto al mese precedente. Ristoranti e bar registrano un aumento dello 0,1 per cento, mentre comprare un gioiello o un orologio costa lo 0,2 per cento in più rispetto al mese scorso. Trasferire una proprietà costa lo 0,6 per cento in più, sono infatti aumentate le parcelle dei notai e i diritti di registrazione del contratto. L’aumento del prezzo del biglietto per le partite di calcio all’Olimpico e di eventi ricreativi e culturali in genere, ha prodotto una variazione in positivo del 3,3 per cento.
La situazione è un po’ diversa se prendiamo come riferimento la dinamica dei prezzi negli ultimi 12 mesi. Le variazioni tendenziali più consistenti riguardano i combustibili liquidi (+16,7 per cento), carburanti e lubrificanti (+12,8), l’istruzione secondaria (+9,4), trasferimento di proprietà e spese per il culto (+8,7), energia elettrica e gas (+7,6 e +7,3). Si registrano invece diminuzioni per apparecchiature e materiale telefonico (-16 per cento), apparecchi per il trattamento dell’informazione (-12,2), apparecchi cinematografici e fotografici (-8). Generi alimentari e bevande analcoliche sono aumentate dell’1 per cento, bevande alcoliche e tabacchi del 3 per cento, mentre i servizi ricettivi e di ristorazione, vale a dire ristoranti, bar, mense e alberghi, sono aumentati del 3,3 per cento. Sul tasso di inflazione a 12 mesi hanno inciso in particolare i rincari di carburanti e lubrificanti (32 centesimi di punto), ristoranti, bar e simili (24 centesimi di punto), l’acquisto dell’automobile (12 centesimi di punto) e gli affitti (12 centesimi di punto). Di contro, hanno contribuito al rallentamento dei prezzi le apparecchiature e il materiale telefonico (11 centesimi di punto). A dicembre, per il complesso di voci di prodotto inclusi nella campagna «Roma spende bene», rilevati nella media di tutti gli esercizi romani, la variazione tendenziale è dell’1,1 per cento, mentre quella congiunturale è dello 0,2 per cento.