Prezzi pazzi: la Kostner vale più degli U2

Duecento euro per il pattinaggio artistico e 350 per la finale dell’hockey. Cifre che fanno impallidire la Scala, la Champions league e i concerti rock

Tony Damascelli

Mike Jagger non vale Carolina Kostner. E gli U2 dovrebbero darsi all’hockey su ghiaccio. Che cosa significa? Date un’occhiata, veloce per evitare un attacco di bile, alla tabella dei prezzi qui riportata. Trattasi dei biglietti per assistere alle gare dei Giochi invernali, messi in parallelo e paragone con alcuni eventi musicali e anche sportivi, come le partite di calcio tra Inter e Juventus, in campionato, o Milan-Bayern di Monaco, in Champions league.
Il Toroc informa che il 91 per cento dei tagliandi è stato venduto, pari a un incasso di circa 59 milioni di euro. Tutto ok? Basta navigare su qualche sito internet per scoprire, sapere, capire come stanno le cose. Per esempio 6 biglietti (4 relativi alla cerimonia di apertura e 2 a non meglio precisati «eventi») vengono offerti a 2.300 euro; 2 biglietti per il pattinaggio su ghiaccio di coppia danza sono offerti a 700 euro; altri 2 tagliandi per pattinaggio di figura a 340 euro, 2 di pattinaggio artistico a 380 euro; tutti con la postilla: «biglietti introvabili!!!». Bisognerebbe capire il perchè o forse è facilmente comprensibile. Del resto il Toroc non può assolutamente controllare il flusso e la destinazione finale degli stessi biglietti ma è anche vero che il costo degli stessi oscilla tra cifre davvero clamorose: le qualificazioni dell’hockey su ghiacco maschile partono da 40 euro fino a un massimo di 80, le finali da 200 a 350 euro; il fondo va da 20 euro a 70 euro, si potrà pensare che il prezzo è giusto, anzi basso ma non bisogna trascurare che gli spettatori, in questa disciplina, vedono transitare i fondisti, e non assistono a tutta la gara, a meno di partecipare in parallelo alla stessa, con debiti di ossigeno e relative ansie famigliari. Almeno nell’igloo si potranno osservare le esibizioni dei pattinatori e delle pattinatrici ma previo versamento di 100 euro, come minimo e 200 come tetto, bei tempi quelli di Holiday on ice, te la cavavi con ventimila lire.
Il salto con trampolino ha sicuramente un fascino particolare, dipende da dove lo spettatore è piazzato, se gli va male paga 110 euro, se gli va di lusso verserà 170 euro, dunque è un salto nel buio, paragonato al terzo anello di San Siro che costerà 18 euro per Inter-Juventus e comporta gli stessi effetti per lo spettatore. Se poi si va al bob allora vedere passare un proiettile, a due o a quattro, costa da 25 a 50 euro mentre la band elettropop inglese dei Depeche Mode che suona al Forum di Assago chiede 30 euro, al massimo 36 per un «Enjoy the silence» titolo di un loro brano, ideale per stendere un velo sulla vicenda biglietti.
Ma ritornando alle offerte in rete un paio di tagliandi per la cerimonia inaugurale viene offerto a 1.050 euro e dovremo dunque prepararci a un bagarinaggio violento, secondo usi e costumi del mondo calcio. La forbice dei prezzi è troppo aperta, i Giochi dovrebbero coinvolgere parenti e affini, genitori e figli nella festa di sport, senza eccessi del tifo, senza striscioni volgari, senza lancio di mortaretti o fumogeni ma basta fare due conti per capire come l’evento diventi davvero esclusivo, nel senso che finisce per escludere il popolo-pubblico, selezionandolo all’origine. Non è stata, quella del Toroc, una politica dei prezzi rivolta a tutti, ai giovani, per esempio. Anzi. La grande richiesta dall’estero si spiega con l’interesse per discipline specifiche ma è pur vero che febbraio non è un mese che prevede la tredicesima. Anzi ha soltanto ventotto giorni. Passare alla cassa e buon divertimento.