Il prezzo del petrolio diminuisce, la benzina no

Il greggio è sceso sotto i 120 dollari al barile ma i prezzi dei carburanti, come denunciano le associazioni dei consumatori, diminuiscono col contagocce. Petrolieri accusati di speculare sulle vacanze degli italiani

Milano - Il petrolio è sceso sotto i 120 dollari, ma i prezzi dei carburanti "calano col contagocce". A denunciarlo è il Codacons, che chiede al governo di convocare le compagnie petrolifere e all’Antitrust di intervenire. "La benzina deve calare del 15%", afferma l’associazione in una nota. "Rispetto ai massimi il petrolio ha perso quasi 30 dollari, cioè il 20% - sottolinea il Codacons - mentre la benzina è scesa meno del 5%. Una situazione che danneggia pesantemente gli automobilisti italiani, specie in questo periodo di esodo estivo". Il Codacons chiede al governo di "convocare immediatamente le compagnie petrolifere. I petrolieri, infatti, come ogni anno stanno speculando sulle vacanze degli italiani. Il prezzo dei carburanti - conclude l’associazione - dovrebbe calare immediatamente del 15% ed il fatto che ciò non sia avvenuto accentua i sospetti di cartello e di speculazione a danno degli utenti. Proprio per questo motivo chiediamo all’Antitrust di intervenire con urgenza".

Benzina e gasolio a 1,40 al litro È quanto chiedono Adusbef e Federconsumatori, alla luce del ribasso, registrato oggi, delle quotazioni del petrolio. "È questo il valore intorno a cui i carburanti dovrebbero attestarsi - si legge in una nota ufficiale - con il greggio scambiato a tale cifra, e in assenza di speculazioni e fenomeni di doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi".