Prg Morassut attacca: «È stato dimenticato» Il Pdl: «Solo colpa loro»

Roberto Morassut all’attacco sul piano regolatore. «L’amministrazione comunale - accusa il segretario regionale del Pd ed ex assessore all’Urbanistica - finora ha sbagliato nel metodo: considerare ideologicamente di demolire quanto trovato. Hanno sempre parlato di un prg vuoto. Ma, a un anno dall’approvazione, il nuovo piano regolatore ancora non è stato stampato e pubblicato: se lo si facesse anche gli amministratori potrebbero trovarci quello che dicono di non trovare». Parlando del tema casa nella sede del partito sulla Colombo, Morassut assicura che nel nuovo prg «ci sono gli strumenti urbanistici per 10-13mila alloggi». Parlando di «confusione amministrativa di una giunta che annaspa», il segretario del Pd ha sottolineato come «il sindaco ha parlato di un piano faraonico di 30mila alloggi senza indicare risorse e modi».
Non si è fatta attendere la risposta del centrodestra. «Il Piano regolatore - spiegano in una nota, Marco Marsilio e Fabio Rampelli, parlamentari romani del Pdl - non è stato graficizzato né pubblicato per colpa dello stesso Morassut, che invece di fare bene il suo mestiere di assessore all’Urbanistica, preferì piegare la procedura amministrativa alle esigenze del sindaco Veltroni che doveva candidarsi alle politiche. Tutti ricordano infatti, che per la fretta di approvare il Prg prima delle dimissioni, il Consiglio comunale fu costretto a votare la ratifica l’ultimo giorno utile prima dello scioglimento e solo pochi giorni dopo la chiusura della conferenza di co-pianificazione in Regione Lazio». «Per questo - spiegano i due parlamentari -, in Campidoglio venne votato un Piano regolatore che non aveva le tavole aggiornate con le modifiche e le correzioni apportate in conferenza di co-pianificazione e che non recepivano nemmeno le modifiche approvate in controdeduzioni. Morassut farebbe bene a pensare ai danni causati da lui e dall’ex sindaco Veltroni alla città di Roma».