Il Prg? «Telecomandato» da Veltroni

La proposta per la legge-ponte della Regione sull’urbanistica non piace né al centrodestra né a parte della maggioranza che sostiene la giunta di Piero Marrazzo. La Pdl presentata ieri dall’assessore regionale all’Urbanistica Massimo Pompili punta tutto sulla deregulation, decentrando i poteri a comuni e province, snellendo le procedure e accelerando i tempi per approvare prg e piani territoriali. Per il via libera definitivo al piano regolatore generale della Capitale dovrebbero bastare 150 giorni, contro i 210 degli altri comuni. Una «strada preferenziale» offerta al sindaco Veltroni che fa infuriare la Cdl, pronta a parlare, con l’esponente dell’Udc Luciano Ciocchetti, di «regalo» di Marrazzo a Veltroni, che potrà così utilizzare il prg a fini di propaganda elettorale. Ma nell’Unione anche Prc, Pdci e Verdi non sono soddisfatti, lamentando in particolare l’assenza di un quadro di riferimento certo.