Prigionieri in fabbrica è un incubo da videogame

Una volta, i film americani a basso costo erano spesso girati in esterni e le trame erano logiche e chiare. Ora è l’opposto. Identità sospette (Unknown, Sconosciuti) di Simon Brand, è una prigionia collettiva, di sconosciuti, che si basa sull’essere senza un come e un perché; si può solo dedurre il quando, cioè ora, e il dove, cioè una fabbrica dismessa. Si pretende dallo spettatore, che sarà giovane e inesperto, che si intrappoli in un ambiente che giudicherà archeologico, immedesimandosi con personaggi che ignorano perfino chi sono. C’è solo un tipo di film peggiore di quelli ispirati da fumetti: quello ispirato ai videogiochi o alle loro situazioni tipiche. Solo la professionalità degli attori salva la dignità di queste vane Identità sospette.

IDENTITÀ SOSPETTE di Simon Brand (Usa, 2007), con Jim Caviezel, Greg Kinnear, 98 minuti