Le primarie dell’Unione: 71 seggi aperti a Genova

Fabrizio Graffione

«Una grande scelta democratica» s'intitolano così le primarie all'americana che il centrosinistra genovese ha presentato ieri mattina agli elettori nella sede di piazza De Marini. La macchina organizzativa, per stabilire il nome del candidato premier alle politiche di primavera, si è già messa in moto. Tutto è pronto per domenica 16 ottobre quando, dalle 8 alle 22, il popolo del centrosinistra andrà alle urne per stabilire chi, dei sette candidati, dovrà sfidare il leader del centrodestra. In totale sono previsti, per tutta la provincia, 127 seggi, di cui 71 in città. Sullo stile degli Stati Uniti, sono previste anche delle «convention» sotto la Lanterna. Per ora è atteso il leader di Rifondazione, Fausto Bertinotti, e una serie di «assemblee» nelle varie sezioni di partito. In lista ci sono, oltre a Bertinotti, Romano Prodi, Antonio di Pietro, Ivan Scalfarotto, Clemente Mastella, Alfonso Pecoraro Scanio, Simona Panzino. Si tratta dei rappresentanti dell'Unione composta da Ds, Margherita, Sdi, Repubblicani europei, Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei valori, Udeur. Ogni seggio genovese avrà a disposizione 400 schede elettorali, incrementabili in caso di necessità. In centro a Genova saranno allestiti 13 gazebo. Per votare occorre presentare al seggio la carta d'identità e il certificato elettorale e quindi apporre la firma al progetto dell'Unione insieme al contributo di almeno un euro per le spese organizzative. Possono votare anche i minorenni che compiranno 18 anni entro il 13 maggio 2006. Anche gli extracomunitari potranno partecipare, ma dovranno dimostrare che sono residenti a Genova da almeno tre anni. L'università parteciperà all'iniziativa coinvolgendo alcuni studenti di Scienze politiche che realizzeranno exit poll. I risultati delle primarie si avranno lunedì mattina. Difficile prevedere quanti andranno a votare, considerato che è la prima volta delle primarie. Gli organizzatori pensano che si recheranno alle urne intorno ai trentamila elettori.