Primarie e coordinatori Oggi Berlusconi ricuce il Pdl lombardo

Doppio appuntamento oggi ad Arcore con il premier Silvio Berlusconi che incontrerà il coordinatore regionale Mario Mantovani e Guido Podestà. Appuntamenti separati perché i due non hanno alcuna intenzione di far pace dopo i velenosi scambi di accuse seguiti alla sconfitta elettorale. Partito diviso e Berlusconi che indicherà la rotta da seguire. Magari verso i congressi e l’elezione dei coordinatori come previsto dal nuovo statuto del Pdl ed esplicitamente chiesto dal governatore Roberto Formigoni. Che fissa anche un ultimatum al 15 settembre.
E a Palazzo Marino oggi pomeriggio si preannuncia un match di nuovo acceso sul capogruppo Pdl. Masseroli è convinto di poter chiudere la partita, ma Gallera non cede. E se dovesse chiudersi con una fumata nera come due settimane fa, il rischio è di ripicche in consiglio dove oggi si vota il vicepresidente. Il partito ha indicato De Corato. Che analizza la situazione di sbando e si augura che «i vertici si decidano ad intervenire, non possiamo continuare a fare figuracce fuori e dentro l’aula. Un mese fa abbiamo preso una batosta e dobbiamo concentrarci subito sul lavoro da fare. Serve un passo indietro di tutti o fatico io a capire certe litigiosità, figuriamoci gli elettori. Non si può andare avanti così». Anche perché in ballo c’è pure il rimpasto in Provincia. Dove Giulio Gallera potrebbe essere ricompensato del posto di capogruppo a Palazzo Marino affidato al formigoniano Carlo Masseroli con la casella da assessore lasciata libera da Luca Squeri, uomo di Mantovani. Col risultato di lasciare un posto libero in consiglio comunale Fabrizio De Pasquale. Ma lui nicchia. Quanti conti da far tornare.