Primarie e Pdl, Berlusconi scioglie il rebus

Giornata da bollino rosso oggi ad Arcore dove il premier Silvio Berlusconi oltre ad affrontare le questioni legate al governo e alla manovra economica, si dovrà occupare anche della spaccatura del partito in Lombardia. Traffico intenso per il doppio appuntamento con il coordinatore regionale Mario Mantovani e Guido Podestà. Incontri separata per i due che dopo la gelida stretta di mano pretesa giovedì sera a Roma dal coordinatore Ignazio La Russa, non hanno ancora nessuna intenzione di mettere fine allo scontro. Nel quale è entrato deciso il governatore Roberto Formigoni, deciso a entrare in campo con la richiesta di «primarie entro il 15 settembre». Perché dopo la sberla elettorale e l’elezione di Angelino Alfano come segretario unico, «serve un bagno di democrazia, subito». E ancor più urgente per un partito che in tre anni non ha ancora celebrato un congresso. Primarie per i candidati alla prossima tornata elettorale di primavera, gli risponde l’ala legata a Mantovani. Che non ha mai fatto mistero di considerare il suo incarico di coordinatore ancora troppo giovane per poter essere giudicato. «È giusto dargli tempo, lui è arrivato quando le liste erano state già fatte e il coordinatore era Podestà», spiega un suo fedelissimo che condanna chiunque tenti di affidargli la responsabilità della débacle elettorale. Di tutt’altro avviso Podestà, i cui rapporti con Formigoni sembrano essersi rinsaldati. Un asse che potrebbe convincere Berlusconi a far convocare per l’autunno i congressi per eleggere il coordinatore. Anche di questo, oltreché del capogruppo a Palazzo Marino, si parlerà oggi nel tavolo convocato oggi e a cui oltre a Formigoni e La Russa, parteciperanno anche i coordinatori cittadini Maurizio Lupi e Luigi Casero. Mentre quelli provinciali Alessandro Colucci e Romano La Russa chiamano a raccolta l’assemblea provinciale a cui interverranno Podestà, Mantovani e Formigoni. Grande voglia di discutere in un partito agitato da una a dir poco accesa dialettica interna. A cui si aggiunge l’annunciato rimpasto in Provincia. Dove Giulio Gallera potrebbe essere ricompensato del posto di capogruppo a Palazzo Marino affidato al formigoniano Carlo Masseroli con un posto da assessore al posto di Luca Squeri, uomo di Mantovani. Col risultato di lasciare un posto libero in consiglio comunale Fabrizio De Pasquale. Ma lui nicchia. Quanti conti da far tornare.