Primarie: file, caos e polemiche An: «Saranno un boomerang»

Alle 19 secondo i dati dei Ds avevano votato 300mila elettori in tutto il territorio del Lazio

Stefania Scarpa

Per qualcuno è un successo, per qualcun altro un esperimento con troppe ombre. È stata la domenica delle Primarie dell’Unione quella appena trascorsa e se Roma ha risposto sopra le aspettative dei dirigenti del centrosinistra molti hanno avanzato dubbi sulla regolarità della consultazione. Anche dall’interno del centrosinistra. Clemente Mastella, leader dell’Udeur e candidato alle Primarie ha denunciato la presenza in alcune sezioni romane di pacchi di schede già votate per Prodi, «pronte per esser inserite appena si può», in particolare in un seggio nel XIII Municipio. Gli ha risposto il segretario della federazione dei Ds di Roma Esterino Montino: «Mastella ha preso abbagli e si scusi: lo stesso presidente del seggio, un esponente dell’Udeur ha smentito la dichiarazione fatta dal suo segretario».
Quel che pare certo è che alle ore 19 oltre 300mila cittadini siano andati a votare in tutta la regione. Il dato è stato diffuso da Michele Meta ed Esterino Montino, segretari dei Ds del Lazio e di Roma. «Un ottimo risultato, oltre ogni aspettativa», secondo i Ds del Lazio, secondo i quali sono state ristampate a Roma decine di migliaia di schede. Trionfalistici i commenti dei principali esponenti del centrosinistra. Per il sindaco Walter Veltroni «tutto il Paese deve essere orgoglioso se c’è tanta partecipazione alla vita democratica». Secondo il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo «l’alta affluenza alle urne può essere anche interpretata come un pronunciamento degli elettori sugli avvenimenti di questi ultimi giorni e in particolare sulla nuova legge elettorale». E per il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra «i cittadini hanno ribadito la loro volontà di scegliere».
Di diverso avviso Piergiorgio Benvenuti, consigliere provinciale di An, secondo il quale «di queste Primarie del centrosinistra i cittadini ricorderanno gli incappucciati e l’utilizzo di numerosi centri anziani comunali quali ad esempio in XII Municipio via Meldola e in XIII Municipio il Centro Anziani di Ostia Antica e quello di Via Gino Bonichi, diversamente da quanto accaduto nelle Provinciali del ’98 quando noi di Alleanza Nazionale abbiamo utilizzato nostre sedi o centri di raccolta non istituzionali». «Vorremmo sapere - conclude Benvenuti - se questi soggetti incappucciati sono gli stessi delle spese proletarie, dei centri sociali che hanno occupato spazi pubblici con perfetto arbitrio, che minacciano gli avversari politici, che vorrebbero risolvere l’emergenza abitativa a Roma occupando case. Noi continuiamo a preferire chi a volto scoperto si confronta su idee e programmi seri per la città e per il nostro Paese». Di «effetto boomerang della brama elettoralistica delle Primarie sinistrorse» parla il vicepresidente del consiglio comunale Fabio Sabbatani Schiuma (An), secondo il quale «si preannuncia una tempesta tra correnti interne che potrebbe risolversi con l’ingresso a sorpresa del sindaco Veltroni, candidato premier dell’ultima ora. Finora il sindaco di Roma ha escluso la sua candidatura, ma non ha escluso che in caso di bagarre interne sarebbe pronto a mettersi a disposizione, viste anche le statistiche a suo favore. E le troppe ombre su queste Primarie preannunciano un disastro, viste le notizie inquietanti che circolano su schede già compilate in occasioni di incontri politici, che potrebbero essere utilizzate per riempire i vuoti lasciati dalle schede non ancora arrivate a destinazione».