Primarie per il dopo-Formigoni: An e Fi d’accordo, la Lega frena

«Stiamo lubrificando la macchina, ma la campagna elettorale è partita». Ignazio La Russa, capogruppo alla Camera di An, non vede alternative al «voto subito» per formare il nuovo governo. E dato che il governatore ha già annunciato che in caso di elezioni anticipate si candiderà al Parlamento - e se sarà eletto dovrà scegliere tra la presidenza del Pirellone o Roma -, La Russa pensa già al dopo-Formigoni. E lancia una proposta che per la Cdl sarebbe una novità: «Facciamo le primarie. Se Formigoni andrà a Roma, consultiamo i sostenitori di An, Forza Italia e Lega per individuare il candidato migliore. In ogni partito della Cdl ci sono personalità in grado di ricoprire la carica, An concorrerebbe sicuramente». La Russa sottolinea che «la partita è apertissima», ridimensionando dunque le voci che darebbero in pole position un leghista tra l’ex ministro Roberto Castelli e Roberto Maroni. Il tema ha tenuto banco ai lavori del Coordinamento regionale di An ieri all’Hotel Executive. «Nessuno deve pensare di essere un successore in pectore», ribadisce il coordinatore regionale Massimo Corsaro, mentre quello provinciale, Romano La Russa, assicura che «nel 2009 non ripeteremo i troppi passi indietro fatti in passato. Rivendichiamo di avere candidature che siano tenute nella giusta considerazione da parte degli alleati e la presidenza di Provincia e Regione non possono essere sempre appannaggio di Forza Italia. D’ora in poi saremo più intransigenti e rigorosi sul valore delle nostre candidature, pena mettere a rischio le alleanze sul territorio». Per la poltrona di Palazzo Isimbardi, «Riccardo De Corato e Corsaro sono alla pari di altri candidati, e non credo ve ne siano di migliori».
Il meccanismo delle primarie piace al capogruppo di An in Comune Carlo Fidanza: «Favoriscono la partecipazione di cittadini ed elettori. La Cdl dovrebbe usarle ogni qualvolta si rinnovano i vertici delle principali amministrazioni locali». La coordinatrice regionale di Fi, Mariastella Gelmini, chiede di aspettare «fino a che non sarà certa la data delle elezioni, parlarne ora è prematuro», ma l’idea non le dispiace: «Perché no? Ne parlerà Berlusconi coi leader nazionali ma credo che sia praticabile». Il segretario regionale Luigi Baruffi anticipa che l’Udc «è pronto a presentare un candidato al Pirellone. Le primarie sono un metodo positivo per la scelta». Alla Lega, afferma invece il segretario provinciale Matteo Salvini, «vanno benissimo le primarie, contiamo di tornare a essere il primo partito in Lombardia e non avremmo problemi a chiedere il sostegno della gente. Ma vorremmo che in questa fase la Cdl lavorasse su ipotesi più concrete del dopo Formigoni».