Primarie Pd a Torino Vince Fassino Bersani: ora tutti uniti

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E' lui a correre come candidato sindaco di Torino per conquistare la
poltrona di Chiamparino. L'esponente del Pd è in netto vantaggio a
metà dello spoglio con il 56% dei voti. Gariglio al 27,07% Affluenza record: oltre 52mila votanti
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Torino - Piero Fassino ce l'ha fatta: è lui a correre come candidato sindaco di Torino per conquistare la poltrona di Sergio Chiamparino. L'esponente del Pd è in netto vantaggio a metà dello spoglio. Quando è stato scrutinato il 47% delle schede, ha raccolto il 56% dei voti; seguono Davide Gariglio con il 27,07%, Gianguido Passoni con l'11,91%; Michele Curto con il 3,88% e Silvio Viale con lo 0,79%. Lo si apprende al Centro Operativo delle stesse primarie.

Affluenza record Sono 52.922 gli elettori che hanno votato. Il dato ufficiale dei votanti è stato reso noto dal Centro Operativo delle stesse primarie e si riferisce a tutti e 76 i seggi allestiti in città e rimasti aperti dalle 8 alle 20. Si tratta del record di votanti in primarie a Torino: a quelle del 2009 i votanti erano stati 39.000; nel 2007 erano stati 36.000. La maggiore affluenza si è registratra nei quartieri Santa Rita, Parella San Donato e Vanchiglia. Il quartier generale del Pd ha dovuto così rimpinguare la fornitura di schede a questi seggi per evitare che rimanessero a secco durante la giornata.

Gariglio: complimenti Piero Davide Gariglio chiama Piero Fassino al telefono, riconosce la sua vittoria e chiude con un "complimenti Piero". A riferirlo è lo stesso Fassino, nella sede del suo comitato elettorale. "Gariglio - ha raccontato - mi ha telefonato qualche minuto fa riconoscendomi la vittoria. Da parte sua - ha aggiunto - è stato un atto di grande sensibilità". "Ora - ha concluso Fassino - continuiamo a seguire lo scrutinio. Quello che è certo è che da domani dobbiamo lavorare tutti uniti per una grande vittoria a maggio".

Bersani: ora tutti uniti "Attorno a Piero Fassino, che ha ottenuto un risultato di straordinaria ampiezza,, si raccoglieranno ora tutte le forze del Pd e del centrosinistra in vista della sfida elettorale". Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, commenta il voto delle primarie. "A Torino è stata una straordinaria giornata di partecipazione politica. Ne vengono un segnale per tutto il Paese e un grande incoraggiamento per noi". "Voglio ringraziare il Pd di Torino - ha aggiunto Bersani - tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie e i candidati che hanno dato luogo a un confronto vero e appassionato". "Attorno a Piero Fassino che ha ottenuto un risultato di straordinaria ampiezza - ha detto ancora il segretario Pd - si raccoglieranno ora tutte le forze del Pd e del centrosinistra in vista della sfida elettorale per il comune di Tornio, una sfida che vinceremo".

Le polemiche Nei giorni scorsi è stato criticato il metodo di raccolta dei voti del Pd. C'è il rischio, infatti, che possano votare anche immigrati e persone non residenti a Torino, tanto da alterare i risultati. Pericolo remoto, secondo Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, e in ogni caso cancellato proprio dall'affluenza. "L’alta, e positiva, partecipazione democratica alle primarie per la scelta del candidato a Sindaco di Torino del Centrosinistra - ha spiegato Merlo - cancella i sospetti e i pericoli di un potenziale e remoto inquinamento del voto. L’unico antidoto a qualunque degenerazionerisiede sempre nella massiccia partecipazione dei cittadini".

Fassino: "Me lo aspettavo" Il favorito, Piero Fassino, commenta così i dati: "È un ottimo dato, che mi aspettavo. C’è stato un incremento significativo e forte di partecipazione". Poi risponde alle polemiche: "Le primarie sono uno strumento utile, prezioso e noi dobbiamo sapere che questo strumento può essere migliorato, ma certamente non può essere messo in discussione. Sulla base dell’esperienza fatta in molte città, operare una verifica su questo strumento lo si può fare, ma quel che è certo è che ogni qualvolta proponiamo le primarie, i cittadini le accolgono in misura superiore alle previsioni".

Veltroni: "Primarie per tutti i partiti. Per Legge" Fare una legge che imponga a tutti i partiti di svolgere le primarie per scegliere i propri candidati. Lo propone Walter Veltroni alla trasmissione "In Onda" su La7. Le primarie, ha detto Veltroni, "sono una cosa anomala per politica italiana. Andrebbero codificate per legge per tutti i partiti, perché i cittadini che appartengono a quello schieramento possano scegliere i loro candidati". Primarie anche per il centro-destra? "La vita democratica dei partiti - ha risposto - deve essere regolata per legge. Poi ognuno all'interno di queste regole, fa le sue scelte. Ma non si può andare avanti con partiti che non fanno congressi". Veltroni propone poi che se un partito non segue determinate regole democratiche non possa ricevere nemmeno "soldi e rimborsi elettorali". "Devi rispettare le leggi e non devi candidare mascalzoni - ha concluso - e se non lo fai perdi i soldi".