Le primarie a Roma, un modello da estendere

Accolto trionfalmente dai suoi sostenitori, ieri sera il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è concesso un bagno di folla a piazza San Lorenzo in Lucina per la presentazione delle primarie capitoline di Forza Italia. La votazione di domani dovrà sancire i candidati che nel congresso del partito potranno competere per i dodici seggi del nuovo direttivo romano.
«Forza Italia, come tutti i partiti, si è troppo secolarizzato - ha dichiarato -. Dobbiamo allora aprirlo a chi ha voglia di interessarsi alla cosa pubblica, agli studenti, ai professionisti, ai medici che hanno voglia di partecipare». Nel gazebo allestito in piazza, oltre ai candidati, erano presenti il coordinatore regionale, Francesco Giro, e il vicecoordinatore nazionale, Fabrizio Cicchitto. «Le nostre - ha spiegato Berlusconi - sono primarie ben diverse da quelle che hanno portato alla candidatura di Prodi, non sono state decise nelle sacrestie dei partiti. Si tratta di una iniziativa che Forza Italia saprà esportare in tutte le altre città. Quelle di Prodi furono frutto della partitocrazia. Queste sono frutto della vera democrazia, della volontà degli elettori».
Tanti gli attestati di stima all’ex primo ministro, in molti lo rivorrebbero capo del governo. La risposta è scherzosa: «Per tornare a Palazzo Chigi ci vorrebbe un “regicidio”, comunque sappiate che quel momento arriverà presto...».
Poi si è recato alla presentazione del libro di Maurizio Gasparri «Cuori di destra»: «Facciamo parte dell’unica famiglia, quella di chi collabora assieme per un grande progetto - ha detto nella sua presentazione -, composta da persone perbene che vogliono vivere in uno Stato in cui non si deve temere se vanno al governo i nostri avversari politici». Due appuntamenti intervallati dall’ormai consueto bagno di folla che ha fatto esclamare al Cavaliere: «Di fronte a tanto affetto bisognerebbe espatriare».
All’appuntamento erano presenti diversi esponenti locali di Forza Italia, a cominciare dai consiglieri comunali Michele Baldi (capogruppo) e Marco Pomarici, e dai consiglieri regionali Stefano De Lillo e Fabio Armeni. «È un grande appuntamento per tutti i cittadini romani. Finalmente la città può partecipare alle scelte interne dei partiti» commenta Alfredo Antoniozzi. «Siamo arrivati alla grande a questo appuntamento per scegliere la futura classe dirigente che guiderà il partito della capitale - afferma Francesco Giro-. Teniamoci stretto Berlusconi, in Francia è stato da poco eletto presidente il Berlusconi francese». «La presenza di Berlusconi testimonia l’importanza delle primarie per Forza Italia», ha aggiunto il consigliere regionale Fabio Armeni.