Primarie socialiste, oggi è il giorno di Monsieur Normal

Doveva essere il momento di Dominique Strauss-Kahn, la cui ambizione presidenziale si è infranta in una stanza dell'hotel Sofitel di New York a maggio. Oggi, mentre i simpatizzanti della "gauche" francese si recano alle urne per scegliere il loro candidato all'Eliseo, potrebbe essere invece il giorno di Monsieur Normal. François Hollande, 57 anni, uno degli elefanti del partito socialista francese, suo segretario fino al 2008, l'uomo che - dopo aver perso dieci chili e aver lavorato alla propria abbronzatura - gira a bordo di un motorino per essere più a contatto con la strada.
Le primarie socialiste di oggi arrivano in un momento di euforia per la sinistra. Soltanto pochi giorni fa, per la prima volta dal 1958 e nella storia della V Repubblica, la "gauche" ha conquistato il Senato. E mentre i cittadini si apprestano a votare il nuovo volto della sinistra, che non entra all'Eliseo dalla vittoria di François Mitterrand nel 1988, il leader Nicolas Sarkozy perde consensi. «Un profumo da fine del regno», ha titolato il settimanale Le Point; «Il sipario della fine del regno», ha scritto in copertina il Nouvel Observateur, sotto il profilo scuro di Sarkozy. Soltanto il 33% dei francesi sostiene il leader, secondo un recente sondaggio Viavoice. Per il 68% della popolazione, il presidente perderà nel 2012.
A darsi battaglia a sinistra ci sono sei candidati. Il favorito è Hollande, il tecnocrate che si è trovato alla ribalta dopo l'uscita di scena del carismatico DSK, il politico-amministratore che promette una riforma fiscale e la diminuzione della disoccupazione. Al primo turno, dicono i sondaggi, potrebbe prendere il 48% delle preferenze. Anche se nulla è sicuro. Oggi, infatti, per la prima volta i socialisti votano in primarie all'americana, aperte a tutti gli elettori. È troppo difficile poter dire con certezza se il 30% di preferenze che i sondaggi danno a Martine Aubry, la signora del partito socialista, segretario in carica e sindaco di Lille, non possa diventare più minaccioso: probabilmente si andrà al ballottaggio. E allora, nei destini della sinistra potrebbero entrare anche questioni di cuore. Al terzo posto nei sondaggi c'è infatti l'ex candidato presidenziale, battuto da Sarkozy nel 2007, Ségolène Royal, ex compagna e madre dei quattro figli di Hollande. Tra i due l'intesa sembra essersi proprio rotta: «Possono i francesi citare una sola cosa che abbia fatto negli ultimi 30 anni di vita politica?», ha detto al Figaro del suo ex compagno Ségolène Royal. Difficile pensare che, in caso di ballottaggio, la signora possa sostenere l'ex fidanzato. A frammentare ulteriormente il voto, ci sono candidati minori come l'avvocato Arnaud Montebourg, il deputato Manuel Valls, anima più a destra della sinistra, e l'uomo della "gauche" più radicale, Jean-Michel Baylet.