Primarie Torino, Bologna e Napoli: i nuovi incubi dei democratici

E il Pd ora guarda al calendario con terrore. Napoli e Bologna, 23 gennaio. Torino, 6 febbraio. Tre primarie per scegliere altrettanti candidati sindaci del centrosinistra. Tre consultazioni che possono significare - soprattutto dopo il voto di Milano, che ha visto trionfare il vendoliano Pisapia su Boeri, uomo di Bersani - altrettante debacle. Anche perché la macchina del consenso messa su da Vendola (le 516 «fabbriche di Nichi») ora fa più paura che mai. Tanto che a poche ore dalla vittoria milanese a Bologna già si parla di «effetto Vendola», con sondaggi che danno Sel al 12%, e a Napoli, dove il Pd è spaccato tra due candidature, i vendoliani sembrano più forti, compatti intorno alla probabile candidatura del magistrato Raffaele Cantone. Giochi ancora del tutto aperti invece a Torino, dove si cerca il successore di Sergio Chiamparino.