Primarie Usa, è giallo Obama a Hillary: "Ho più delegati io"

Il senatore dell'Illinois ha inviato alla stampa un foglio elettronico di Excel con il pallottoliere
aggiornato e rivendica un numero maggiore di
delegati: nove in più di Clinton, per l’esattezza 845 a 836 sui 2.025 che occorrono per la
nomination del partito

New York - Si è ridotto ad appena un delegato il vantaggio di Hillary Clinton mentre è ancora in corso il conteggio negli stati dove ieri si è svolto il supertuesday. Lo riporta la Cnn, precisando che alla first lady sono stati assegnati 540 delegati e a Barack Obama 539. In precedenza l’emittente americana aveva attribuito un vantaggio di 20 delegati alla Clinton.

L’incertezza sulla distribuzione finale dei delegati è dovuta alla difficili calcoli che si devono compiere in ciascuno dei 22 stati dove si sono svolte le primarie democratiche per assegnare i delegati, sulla base di un sistema proporzionale complesso calcola le assegnazioni distretto per distretto. Per esempio in California, stato con il maggiore bottino di 441 delegati dove la Clinton ha vinto il voto popolare, in molti distretti si dividono i delegati in palio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti e nel caso di un numero dispari quello in più si dà al vincitore.

Obama si sente vincitore Il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama afferma di aver vinto ai punti il match del super martedì delle primarie contro l’ex first lady Hillary Clinton. Computo dei delegati alla mano, avrebbe infatti pagato di più vincere un numero maggiore, tredici, di Stati medi e piccoli, come è accaduto a Obama, piuttosto che assicurarsi il sostegno nel partito in quelli più importanti, come ha fatto l’ex first lady Hillary Clinton, che ha vinto i super match di California e New York e in tutto otto confronti. Obama, che ha inviato alla stampa un foglio elettronico di Excel con il pallottoliere aggiornato, si sente il vincitore della notte elettorale e rivendica un numero maggiore di delegati, nove in più di Clinton, per l’esattezza, 845 a 836 sui 2.025 che occorrono per la nomination del partito.

"I repubblicani sono dietro" Obama è sicuro: "Chiunque sia il candidato democratco che vincerà la nomination sarà il vero favorito nella vittoria finale, I repubblicani sono dietro: "10 milioni contro sei". È quanto il senatore nero dell’Illinois ha detto oggi a Chicago prima di partire per Washington, dove in serata partecipa a un voto in Senato. "I dati finora esaminati mostrano una tendenza chiara - ha detto Obama -. Dieci milioni di americani ieri hanno votato democratico, contro sei milioni che hanno votato repubblicano".

Secondo Obama, questo è un dato "più importante" della "apparente" spaccatura tra lui e l’altra candidata democratica, Hillary Clinton, Perchè denota una maggiore attenzione e un maggiore coinvolgimento dell’elettorato democratico rispetto a quello repubblicano, Quanto a quello che molta stampa americana ha definito il "tallone d’Achille" del suo voto di ieri, cioè il voto dell’elettorato ispanico, che si è schierato a grande maggioranza con Hillary Clinton, Obama ha detto: "Io aspetterei i dati defintivi. Certamente la senatrice Clinton ha fatto un lavoro eccellente, e merita questo successo. Ma noi abbiamo verificato che là dove siamo riusciti a parlare più a lungo co i 'latinos' il risultato è stato diverso. Dobbiamo solo fornmire loro qualche informazione in più". Dopo il voto in Senato, da domani Barack Obama sarà a fare campagna elettorale a New Orleans e in Louisiana.