Primarie Usa, Hillary: "Ritirarmi? non ci penso"

Voci di un abbandono su un sito vicino ai repubblicani, ma l'ex First lady smentisce e assicura che andrà avanti anche in caso di sconfitta nel New Hampshire. Intanto Obama continua a volare nei sondaggi

Washington - Le primarie negli Stati Uniti stanno entrando nel vivo, tra gossip e secche smentite, come nelle migliori occasioni. Oggi sono circolate voci - poi subito smentite - circa il possibile ritiro dalla corsa di Hillary Clinton. Lo ha scritto il blog di Matt Drudge, vicino ai repubblicani, citando fonti vicine all’ex first lady. Alle prese con una possibile nuova sconfitta nelle primarie di domani in New Hampshire, dopo il trionfo dell’avversario Barack Obama in Iowa, la Clinton sarebbe in difficoltà anche nei sondaggi nazionali che fino ad oggi l’hanno data come assoluta favorita nella corsa per la nomination. E - si mormora - anche i finanziatori della campagna elettorale sarebbero un po' perplessi e quindi pronti stringere il cordone della borsa. Ma appare quanto mai strano che l'ex First Lady rinuncia alla battaglia senza neanche combattere prima qualche round.

La secca smentita alla Cbs La moglie di Clinton è andata alla Cbs per ribadire che "qualsiasi cosa accada domani", resterà in pista. "Qualunque cosa accada domani andiamo avanti. Andremo avanti fino al 5 febbraio", ha detto l’ex First lady che gli ultimi rilevamenti alla vigilia delle primarie in New Hampshire danno staccata di almeno dieci lunghezze rispetto al front-runner Barack Obama.

"Ho sempre pensato che sarebbe stata una corsa davvero dura e sono pronta a tutto", ha aggiunto Hillary. Il 5 febbraio vanno alle urne 22 stati e a quel punto sia in campo democratico che repubblicano l’identikit del candidato alla presidenza dovrebbe essere definito.

L’effetto Obama, dopo la vittoria in Iowa il 3 gennaio, si è fatto sentire in New Hampshire facendo prendere il volo al candidato afro-americano a un ritmo di tre punti percentuali di vantaggio al giorno secondo la Cnn. Secondo il sito web Drudgereport, per nulla amico della ex First Lady, gli strateghi di Hillary starebbero valutando tempi e modi per un’uscita onorevole. "Non può permettersi perdite di questo genere in New Hampshire, Nevada, South Carolina", ha detto a Drudgereport, un insider della campagna protetto dall’anonimato facendo riferimento ai tre prossimi test elettorali che attendono Hillary rispettivamente domani, il 19 e il 26 gennaio: "Se l’imbarazzo è troppo grande, ne va del marchio dei Clinton". Intanto, sempre secondo Drudgereport, il terzo democratico in corsa Edwards avrebbe confidato a un collaboratore che ha deciso di restare in gara perchè "Hillary potrebbe essere presto fuori".