Primarie Usa: a Las Vegas seggi aperti nei casìnò per aumentare l'affluenza al voto

L’idea è venuta al dirigenti del partito democratico del Nevada, che il
19
gennaio celebrerà i caucus per scegliere il candidato alla Casa Bianca. Nei casinò dovrebbe votare il 10% del totale degli elettori

Las Vegas - Seggi aperti nei casinò di Las Vegas per far aumentare l’affluenza alle primarie, facilitando il voto dell’esercito di dipendenti dei grandi alberghi della capitale del gioco d’azzardo. L’idea è venuta al dirigenti del partito democratico del Nevada, che il 19 gennaio celebrerà i caucus per scegliere il candidato alla Casa Bianca. Saranno 1700 i caucus, le riunioni di elettori per scegliere il candidato, in tutto lo stato del "west", ma si prevede - scrive il Washington Post - che nei casinò alla fine voterà il 10 per cento del totale degli elettori. Voti che arriveranno principalmente da ispanici dal momento che sono in maggioranza «latinos» i dipendenti degli alberghi. E, almeno sulla carta, Barack Obama sembra destinato a vincere la partita nei casinò con Hillary: le organizzazioni sindacali dei dipendenti degli alberghi, la Culinary workers union local 226 e la sezione locale della Service employees international unioni, infatti nei giorni scorsi si sono schierate con il senatore afroamericano.

Mentre la Clinton pare sia favorita dai vertici della piramide gerarchica, i manager degli alberghi e dei casinò. E dall’associazione dei professori dello stato che nei giorni scorsi hanno chiesto ad un giudice federale di impedire lo svolgimento dei caucus nei casinò, accusando il partito di aver dato un trattamento privilegiato ai membri dei sindacati del settore alberghiero.