Primarie Usa: love story segreta di McCain Ma lui nega tutto: "Mai avuto amanti"

Scoop del <em>New York Times,</em> su una presunta relazione di McCain con Vicki Iseman, una giovane lobbista di
una compagnia di telecomunicazioni. Ma il senatore 71enne smentisce e denuncia: &quot;E' una vile campagna diffamatoria&quot;

New York - Primi, immancabili, colpi bassi nella corsa per la Casa Bianca. L’obiettivo è il candidato repubblicano John McCain che ha immediatamente smentito, come parte di una "vile campagna diffamatoria", la notizia rivelata oggi dal New York Times di una sua vecchia relazione con una giovane lobbista di una compagnia di telecomunicazioni. Una relazione allora considerata sentimentale dagli stessi collaboratori di McCain, che in ogni caso consideravano sconveniente che un politico che metteva in cima alla sua agenda la lotta agli interessi speciali a Washington avesse un legame così stretto, anche se innocente, con una lobbista.

La storia d'amore La storia risale a ben otto anni fa, quando il senatore cominciò a farsi accompagnare troppo spesso da Vicki Iseman, ora 40enne, durante gli impegni della campagna elettorale per la sua prima fallita corsa per la Casa Bianca. "Andava con lei alle raccolte dei fondi, la riceveva nei suoi uffici, viaggiava sui jet della sua compagnia" hanno raccontato al Times due ex collaboratori di McCain che si dichiarano delusi del comportamento del senatore. La cosa arrivò ad un punto tale - continua il racconto del Times - che gli stessi principali consiglieri elettorali di McCain intervennero per "difendere il candidato da se stesso", dando istruzioni allo staff del suo ufficio di negare l’ingresso alla donna. Non riuscendo a convincere McCain ad interrompere il rapporto, arrivarono persino ad incontrare segretamente la Iseman per dirle di non vederlo.

Il primo incontro con Vicky L’incontro avvenne, proprio come in un film di Hollywood, all’Union Station, la stazione di Washington, come ha confermato John Weaver allora top strategist di McCain, ed anche oggi coinvolto in modo informale nella sua campagna. "Il nostro messaggio politico allora era incentrato sulla denuncia degli interessi speciali e la difesa di quello nazionale, il coinvolgimento della Iseman nella campagna, secondo noi, metteva a rischio questo sforzo", ha spiegato Weaver.

Il "paradosso" McCain Il lungo articolo del Times ricostruisce in generale quello che definisce il "paradosso" di McCain, un politico che si è sempre presentato come l’integrità fatta persona, che però appare "cieco di fronte a potenziali imbarazzanti conflitti d’interessi". Si tratta, come sostengono i suoi amici, di piccole "imprudenze" di farsi dare passaggi sui jet privati di suoi sostenitori, tra i quali i media mogul Rupert Murdoch e Michael Bloomberg, che erano tra i clienti della Iseman. Almeno fino a quando non è stato tra i senatori che hanno votato per vietare questa pratica.

Lo scandalo finanziario di Keating I suoi amici parlano di imprudenza soprattutto alla luce del fatto che la carriera politica di McCain aveva rischiato di arenarsi negli anni novanta proprio per lo scandalo finanziario per il quale finì in galera Charles Keating, un uomo d’affari dell’Arizona che era stato aiutato McCain, ed altri quattro senatori ad altri 4 senatori, con il suo istituto di credito che alla fine fece bancarotta. La commissione Etica del Senato nel 1991 stabilì che il senatore McCain si comportò in modo appunto imprudente, anche se non fece nulla di "non appropriato". Il repubblicano ha sempre sostenuto che fu quella disavventura fu per lui illuminante, convincendolo ad iniziare la sua battaglia per ridurre l’influenza del denaro sulla politica.

McCain: "Non mi presto a giochi sporchi" Non si è fatta attendere la risposta dell'eroe del Vietnam. Il senatore "non lascerà che giochi sporchi distraggano l’attenzione dalla campagna elettorale" per la Casa Bianca, si legge in una nota diffusa dal suo staff. "È un peccato che il New York Times abbia così abbassato i propri standard, lasciando spazio a una campagna sporca. John McCain ha alle spalle 24 anni di carriera e ha servito il proprio paese con onore e integrità. Non ha mai tradito la fiducia delle persone, mai fatto favori per i propri interessi o quelli dei lobbisti". E sulla presunta storia d'amore la smentita secca: "Siamo solo amici, quello che hanno scritto non è vero".