Primarie Usa, McCain vola E Obama supera Hillary

I sondaggi alla vigilia del "super martedì" con circa la metà
dei delegati per entrambi i fronti in palio. Per la corsa alla candidatura
alla Casa Bianca John McCain è in testa nei sondaggi. Tra i democratici scontro finale fra
Obama e Hillary: il primo in lieve vantaggio

Washington - Archiviato il Super Bowl, il tifo negli Stati Uniti si sposta dal football alla politica. Alla vigilia del "Super Tuesday", in cui sono in palio circa la metà dei delegati per entrambi i fronti, la corsa alla candidatura alla Casa Bianca vede il repubblicano John McCain nettamente in testa nei sondaggi, mentre tra i democratici la contesa tra Barack Obama e Hillary Clinton è ancora incerta.

McCain in bilico nel Golden State Su base nazionale, secondo la Cnn, McCain è al 44 per cento, con 15 punti davanti a Romney. Per quanto riguarda il voto di domani, tranne che in California il senatore dell’Arizona è in testa nello Stato di New York, in Missouri e in New Jersey. Nel "Golden State", dove sono in palio 173 delegati, secondo Zogby, Mitt Romney ha aumentato il divario a otto punti rispetto ai tre rilevati ieri: all’ex governatore del Massachussets è attribuito il 40 per cento delle intenzioni di voto, contro il 32 di McCain. A New York (101 delegati) l’eroe del Vietnam è al 53 per cento, 34 punti davanti al diretto rivale. In New Jersey (52 delegati) McCain svetta con il 52 per cento, il doppio rispetto a Romney. In Missouri (58 delegati) McCain è dato al 35 per cento, ma secondo è Mike Huckabee con il 27 e Romney terzo con 24 per cento. Nel Gop martedì si vota in 21 Stati e si assegnano 1.081 delegati per la convention dei primi di settembre a Minneapolis, in Minnesota. Vince chi raggiunge per primo i 1.191 voti su 2.380 e finora ne sono stati assegnati 206: 97 per McCain, 92 per Romney, 29 per Huckabee e 6 per Ron Paul.

Obama supera Hillary Per la prima volta il senatore democratico dell’Illinois Barack Obama ha superato la collega di New York Hillary Clinton a livello nazionale. Lo suggerisce un sondaggio condotto per l’emittente americana Cnn alla vigilia del super martedì. Obama, che ha rincorso Clinton per mesi, con un margine di svantaggio considerato incolmabile fino a due settimane fa, ora può contare sul 49 per cento del consenso degli elettori democratici, contro il 46 per cento dell’ex first lady.

Ma al di là del dato nazionale contano anche i risultati stato per stato. In California Obama guadagna terreno e distanzia di 6 punti la Clinton ed è in vantaggio sia in Missouri sia in Georgia. Obama è in vantaggio anche in Missouri (47 contro il 42), mentre in New Jersey i due sfidanti sono alla pari al 43 per cento. Il bottino più ricco è in California: sono in palio 441 delegati. In New Jersey 127 e in Missouri 88. In Georgia dove Obama con il 48 per cento stacca di 17 punti la rivale, sono in palio 103 voti.

Complessivamente in casa democratica si vota in 22 Stati e sono in palio 2.075 tra delegati e superdelegati (gli eletti a livello federale e locale scelti dal partito) per la convention nazionale di fine agosto a Denver, in Colorado. Vince chi raggiunge per primo i 2.025 voti su 4.049 totali e finora ne sono stati assegnati 416: Hillary guida la conta con 232 voti (di cui 48 delegati e 184 superdelegati) seguita da Obama con 158 voti (di cui 63 delegati e 85 superdelegati).