Primarie Usa nel Michigan Romney: ultima chiamata

Nello Stato dei grandi laghi è testa a testa tra i repubblicani. Secondo i sondaggi è confronto aperto tra il veterano McCain e <strong><a href="/a.pic1?ID=234068">il mormone Romney</a></strong> che salvò le Olimpiadi di Salt Lake City

Washington - Lo stato del Michigan, nella regione del Grandi Laghi, ha aperto i seggi per il voto nelle primarie per la scelta dei candidati alla Casa Bianca. Si tratta della terza tappa del cammino verso le nomination, dopo i "caucus" in Iowa e le primarie in New Hampshire (un voto meno significativo è avvenuto nel frattempo in Wyoming).

Le previsioni della vigilia parlano di un’affluenza del 20 per cento degli aventi diritto al voto, in uno stato di 10 milioni di abitanti duramente colpito dalla crisi economica, soprattutto nel settore automobilistico. Il Michigan è uno degli stati "ribelli" che hanno fissato primarie in anticipo, contro le direttive dei partiti, ed è stato per questo punito. I repubblicani hanno dimezzato, da 60 a 30, il numero dei delegati che verranno eletti per la convention nazionale, mentre i democratici li hanno azzerati. Proprio per questo, i candidati democratici Barack Obama e John Edwards hanno ritirato i loro nomi dalle schede. Gli elettori democratici potranno scegliere solo tra Hillary Clinton e "uncomitted", cioè un voto neutrale.

Tra i repubblicani è, invece, battaglia aperta, con Mitt Romney (originario del Michigan) in testa nei sondaggi, ma inseguito a soli 2-3 punti da John McCain, il vincitore del New Hampshire. Dietro di loro, è forte nei sondaggi anche Mike Huckabee, che ha vinto in Iowa. I seggi in gran parte del Michigan chiuderanno alle 20:00 locali, le 02:00 di mercoledì in Italia. Un’ora dopo, a Las Vegas, la Clinton, Obama ed Edwards si affronteranno in un atteso dibattito televisivo, in vista del voto in Nevada, in programma il 19 gennaio.