Primarie Usa, Obama in trionfo: Hillary battuta in tre Stati

Democratici: Barack conquista Washington e Illinois con il 67 e il 69 per cento dei voti e vince di misura in Louisiana. Repubblicani: Huckabee non si arrende e batte MCain, ma non è in grado di fermare la sua corsa alla nomination

Washington - Una notte trionfale per il senatore Barack Obama che ha vinto in modo schiacciante le tre competizioni democratiche in programma - in Louisiana, Nebraska e nello stato di Washington - mentre in campo repubblicano l'imprevedibile Mike Huckabee ha umiliato il senatore John McCain ottenendo il doppio dei suoi voti in Kansas e sconfiggendolo inoltre nelle primarie della Louisiana.

Obama: crescono i delegati Le tre vittorie consentono a Obama di ridurre ulteriormente il suo scarto di delegati nei confronti della rivale Hillary Clinton, confermando l'estrema incertezza della sfida tra i due senatori democratici per ottenere la nomination del loro partito alla Casa Bianca, conquistando la maggioranza dei 158 delegati in palio nei tre stati. Il senatore nero si è imposto in modo nettissimo nei due caucus, nello stato di Washinghton e nel Nebraska , ottenendo in entrambi gli stati il 68 per cento dei voti, cioé oltre il doppio di quelli conquistati dalla Clinton. Più incerta è stata la lotta nelle primarie della Louisiana dove gli afroamericani di New Orleans hanno appoggiato in massa Obama, che ha ottenuto il 56 per cento dei voti, contro il 37 per cento per Hillary (ma lo scrutinio deve ancora essere completato). Il complesso conto dei delegati è al momento di 1.100 per la Clinton e di 1.039 per Obama, secondo il computo della Cnn.

La sorpresa Huckabee: McCain battuto In campo repubblicano il ritiro del miliardario mormone Mitt Romney dalla competizione ha rafforzato la posizione di Huckabee, l'unico conservatore rimasto in lizza. Nel caucus del rurale Kansas l'ex-predicatore ha conquistato il 60 per cento dei voti mentre il senatore McCain si è fermato al 24 per cento. Huckabee si è imposto anche nelle primarie della Louisiana, pur se con uno scarto minimo, mentre è impegnato in una lotta al coltello nel caucus di Washington. "La partita è ancora aperta - ha dichiarato Huckabee - Non intendo abbandonare la gara nonostante le pressioni di alcuni esponenti repubblicani. Il nostro partito ha tutto da guadagnare dalla competizione. Gli elettori di 27 stati Usa devono ancora esprimersi. La scelta del candidato repubblicano deve essere una votazione e non una incoronazione". McCain può contare su oltre 700 delegati mentre Huckabee ne ha poco più di 200. Il numero magico per la certezza della nomination è di 1.191 delegati. Sul piano numerico non c'é molto che Huckabee possa fare per bloccare il rivale. Ma sul piano politico ha ampie opportunità, continuando a vincere primarie col sostegno dei conservatorio, per mettere in risalto il sostegno incerto dei repubblicani per il senatore eroe del Vietnam.