Primarie Usa, parte la corsa dall'Iowa: due testa a testa

Alla vigilia del primo voto Barack Obama ha raggiunto Hillary Clinton. Tra i repubblicani la leadership è contesa tra l'ex governatore dell'Arkansas, Huckabee, e l'ex governatore del Massachusetts Romney

Washington - Il democratico Barack Obama ha raggiunto Hillary Clinton nell’Iowa, con John Edwards subito dietro, in un testa a testa a tre il giorno prima della prima gara elettorale delle primarie che sceglieranno i candidati alle presidenziali del novembre 2008. E’ quanto emerge da un sondaggio Reuters/C-Span/Zogby pubblicato oggi. Obama ha guadagnato due punti nel corso della notte e la Clinton ne ha persi altri due, con entrambi attestati in una situazione di stallo al 28% fra i democratici nell’Iowa. Edwards è poco dietro al 26%. Nessun altro democratico ha raggiunto la doppia cifra percentuale.

Risultato in bilico anche per i repubblicani Anche la gara fra repubblicani nell’Iowa è una sorta di testa a testa, con l’ex governatore dell’Arkansas Mike Huckabee che sopravanza di due punti percentuali l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney, 28% contro 26%. Il senatore dell’Arizona John McCain e l’ex senatore del Tennessee Fred Thompson sono appaiati al 12%. "Tutte e due le gare si stanno facendo più serrate mano a mano che si avvicinano i caucus", ha detto il sondaggista John Zogby.

Lo strano sistema di voto dell'Iowa L’insolito sistema di voto nelle primarie in Iowa, prevede che i votanti - all’interno di luoghi pubblici delegati come scuole o palestre, o in case private - si dividano e si mettano insieme in gruppi diversi - o caucus appunto - per selezionare un candidato. Il sondaggio sui 933 probabili partecipanti democratici ai caucus e i 907 probabili partecipanti repubblicani è stato effettuato da sabato a ieri e ha un margine di errore di 3,3 punti percentuali per ogni partito.

Il calcio d'inizio Obama, la Clinton, ed Edwards lottano da mesi per il primo posto fra i democratici in Iowa, lo stato che domani darà il "calcio d’inizio" alle primarie stato per stato che sceglieranno il candidato democratico e quello repubblicano che si affronteranno nelle elezioni presidenziali di novembre. Il senatore dell’Illinois ha ottenuto piccoli guadagni fra gli indipendenti e ha rafforzato la sua presa fra i giovani votanti. La Clinton, senatrice di New York ed ex first lady, ha mantenuto la sua forte leadership fra gli elettori più anziani.

Edwards, seconda scelta Edwards, un ex senatore del North Carolina, resta la principale seconda scelta fra i democratici. Un candidato deve avere il 15% in ogni distretto per essere eleggibile, se no i suoi sostenitori possono optare per un altro candidato. Quando i voti di seconda scelta che arrivano dai candidati di secondo piano vengono riallocati ai primi tre, la gara democratica è virtualmente una gara a tre, ha detto Zogby.

Il governatore del New Mexico Bill Richardson ha guadagnato due punti ed è salito al quarto posto col 7% e il senatore del Delaware Joseph Biden è al 4%. Restano indecisi circa il 7% dei repubblicani e il 6% dei democratici. Nella gara repubblicana, Huckabee è scivolato di due punti percentuali dopo le critiche di Romney ai suoi risultati come governatore dell’Arkansas.

Thompson, balzi in avanti I maggiori balzi in avanti fra i repubblicani li hanno compiuti Thompson, che è salito al terzo posto con McCain al 12% e il politico texano Ron Paul, che è salito al 9% dal 7%. L’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che si è concentrato sugli stati che votano più avanti e si è largamente disinteressato dell’Iowa, è al 7% nella gara repubblicana. I sondaggi continueranno durante i caucus dell’Iowa da domani.