Primarie Usa: pressing sui superdelegati

Il presidente del partito democratico Dean invita i "superdelegati" - deputati, senatori, sindaci e altri big - a scegliere subito tra Hillary e Obama. "La fase di stallo rivela Dean - potrebbe finire per
avvantaggiare il candidato repubblicano McCain"

New York - Nuovo appello del segretario del partito Democratico americano, Howard Dean, affinché i "superdelegati", che possono scegliere liberamente per chi votare alla convention di fine agosto, scelgano al più presto tra l’ex first lady Hillary Clinton e il senatore dell’Illinois Barack Obama. "Devono decidere con chi stanno e devono farlo ora", ha detto Dean, aggiungendo durante un’intervista all’emittente televisiva Cnn, che "è necessario sapere ora chi vincerà la nomination".

La fase di stallo, e gli scambi di accuse tra Clinton e Obama, potrebbe finire per avvantaggiare il candidato repubblicano, il senatore dell’Arizona John McCain, in vantaggio nei sondaggi. Dean, al centro delle polemiche per come ha gestito il partito soprattutto durante le primarie, ha sottolineato che quasi il 65% dei "superdelegati", in totale 796, ha già deciso, ma che circa 300 devono ancora fare la propria scelta.

Proprio i "superdelegati" potrebbero essere l’ago della bilancia della partita: nessuno dei due candidati alla nomination democratica sembra in grado di raggiungere la soglia dei 2.025 delegati necessari solo con i voti ottenuti alle primarie.