Il primattore del Vigorelli, «la Scala del ciclismo»

Antonio Maspes (Milano, 1932-2000) è stato tra i velocisti e i pistard più forti al mondo di tutti i tempi. Si appassionò al mondo della pista a 14 anni, quando entrò al velodromo Vigorelli attirato dal rombo delle moto usate nelle gare degli stayer. Iniziò presto a correre: vinse il titolo italiano di velocità e di tandem sia negli allievi che nei dilettanti, partecipò poi nel 1952 alle Olimpiadi di Helsinki, dove, in coppia con Cesare Pinarello, conquistò la medaglia di bronzo nel tandem. Passato professionista nello stesso ’52, conquistò la sua prima maglia tricolore nella velocità, che vincerà poi per altre dieci volte fra il 1953 e il 1965. Nel ’55, sulla pista del Vigorelli, “la Scala del ciclismo”, conquistò il suo primo titolo iridato, che bisserà l’anno dopo a Copenaghen. Saranno sette a fine carriera i titoli mondiali nella velocità, con i quattro successi consecutivi dal ’58 al ’62 e con quello del ’64. Nel ’63 venne invece sconfitto dall’eterno rivale Sante Gaiardoni sulla pista di Rocourt. Fra le sue tante vittorie, da ricordare i cinque Gran Premi di Parigi consecutivi (dal ’60 al ’64), di Copenaghen, di Milano, di Zurigo e di tutte le altre più prestigiose piste europee. Il suo capolavoro rimane la vittoria al campionato del mondo del ’61 a Zurigo, quando per battere il francese Rousseau, Maspes fece un surplace di 25’05”: quando l’avversario, esausto, si decise a lanciare lo sprint, Maspes schizzò come una freccia percorrendo gli ultimi 200 metri in 10”8, alla media sbalorditiva di 66,66 chilometri orari. Ha chiuso la carriera da professionista nel 1967, dopo aver ottenuto, all’età di 35 anni, ancora un quarto posto ai campionati mondiali. Dopo ha ricoperto alcuni incarichi federali, fra cui commissario tecnico e responsabile tecnico del Vigorelli, il velodromo di Milano, che l’amministrazione comunale alla sua morte (19 ottobre 2000) ha deciso di dedicargli e che da allora si chiama velodromo Maspes-Vigorelli.