«Primavera per l’Unione? No, l’inverno russo»

da Milano

Il primo a congratularsi con Luigi Spagnolli è stato Romano Prodi: «Buon lavoro, sindaco». Per il leader dell’Unione il voto altoatesino ha un indubbio valore politico: «La nostra primavera politica è cominciata», afferma. «Il laboratorio della collaborazione con Svp prosegue e si rafforza», sottolinea il leader della Margherita Rutelli. Boselli (Sdi) parla di «trend positivo del centrosinistra che continua». «La vittoria di Spagnolli dimostra che le alleanze danno sempre buoni frutti», afferma Di Pietro (Idv). Da Bruxelles interviene anche l’ex giornalista Rai ed europarlamentare dell’Ulivo, Lilli Gruber, che parla di «ennesima sconfitta della destra, a conferma che il tempo è ormai maturo per un cambio di guardia a Roma».
Di tutt’altro avviso gli esponenti del centrodestra. «Prodi sostiene che con Bolzano è iniziata la primavera dell’Unione - dice il ministro per le Riforme Roberto Calderoli - a me sembra invece che per loro sia iniziato il lungo inverno russo». L’esponente leghista fa due conti: Spagnolli «ha ottenuto più o meno lo stesso numero di voti che a maggio avevano ottenuto centrosinistra e Svp. Mentre il candidato del centrodestra ha ottenuto quasi 2.500 voti in più». Soddisfatto Cirino Pomicino (Dc): «Il lusinghiero risultato di Bolzano che ci assegna il 3,2% dei voti testimonia la crescente tendenza di recuperare finalmente le grandi culture politiche europee». L’Udc fa ammenda: «Il pasticcio di Bolzano dimostra quanto sia stato necessario un chiarimento di fondo - dice il ministro Giovanardi - è necessario rilanciare con forza la nostra identità di partito che non può essere che alternativa alla sinistra».